Se ne è parlato e se ne continuerà a parlare nei prossimi mesi: quando lascerà la MotoGP Valentino Rossi? Molti critici gli rimproverano un decennio senza vittorie, gli altri invece ne apprezzano le qualità agonistiche: correre a 40 nella classe regina del Motomondiale non è da tutti.

DORNA - La Dorna sa benissimo cosa potrebbe significare un addio del Dottore: caduta di audience, sponsor e interesse, soprattutto in Italia e nei paesi dove Valentino detiene un numero incredibile di fans. Carmelo Ezpeleta ha sempre detto che lo vorrebbe al suo fianco il giorno che deciderà di scendere dalle moto. 

JARVIS - Ora anche Lin Jarvis, Managing Director Yamaha, dice che tutti si faranno trovare pronti quando sarà il momento: «Se la MotoGP è pronta per superare il ritiro di Rossi? Penso di sì - ha detto in una intervista ad Autosport.com - Ogni volta che un grande campione si ferma, in qualsiasi sport, ha un effetto subito dopo. Ad esempio, dopo il tragico caso di Ayrton Senna la Formula 1 ha continuato a sopravvivere, proprio come fece di nuovo quando Michael Schumacher si è ritirato».

AMORE - Jarvis ha poi parlato anche della storia d'amore tra Valentino e la Yamaha: «Rossi ha lasciato la Yamaha ed è andato in Ducati nel 2011 ed è stato molto importante, perché quando è partito era arrabbiato con Yamaha in quel momento a causa dell'arrivo di Jorge Lorenzo. Quando Jorge vinse il suo primo campionato con noi nel 2010, sentì che doveva andare da qualche altra parte. Il suo viaggio non ha avuto successo e tutto è cambiato, è tornato da noi con una mentalità diversa. Sono sicuro che durante questo capitolo finale della sua carriera in MotoGP resterà con la Yamaha».