Motogp e Formula 1 sempre più vicine, non per una questione di motori, ma per ben altre affinità, quelle legate al talento. Fino ad oggi, quando veniva chiesto ad un “novellino” delle quattro ruote quale fosse il suo idolo, la risposta era scontata:”Senna, Prost, Schumacher, Hakkinen.”
Quattro nomi che hanno fatto la storia della Formula 1 ma che adesso non sono più soli, perchè tra gli idoli dei piloti della monoposto c'è anche Valentino Rossi.

“L'HO SUBITO ADORATO” - E' il caso di Lando Norris e Alexander Albon, due piloti che da quest'anno corrono nel Campionato mondiale di Formula 1 e che alla domanda “quale è stato il pilota che ti ha ispirato di più?” hanno risposto entrambi Valentino Rossi.
Per quanto riguarda Lando Norris, pilota McLaren, ha detto che Valentino Rossi è stato di ispirazione al suo primo approccio con il motorsport nei primi anni 2000:”ho visto la Motogp in tv per la prima volta, - dice Norris a Crash.net - prima di vedere la F1 e altri tipi di gare automobilistiche ed è stata la cosa che mi ha fatto divertire di più. E 'stato bello, ci sono state gare interessanti ed emozionanti e tutto grazie a Rossi che rendeva tutto interessante, lui è diverso, non è super teso, è rilassato, è divertente. In più era diverso in termini di abbigliamento, era giallo brillante e non indossava vestiti freddi. E' riuscito a ricoprire un personaggio e a distinguersi, cosa che in tanti non ci sono riusciti.”
"Avevo circa cinque anni – prosegue Norris – e l'ho adorato immediatamente. Mi è sempre piaciuta la motogp, ci sono gare fantastiche, e Rossi è ancora il ragazzo che era allora: è ancora un tipo giovane, rilassato e divertente. È bello guardare qualcuno così.”

“CHE LEGGENDA!” - Per quanto riguarda invece Alexander Albon, al suo esordio in Formula 1, avrebbe voluto utilizzare addirittura il numero 46 vista la sua grande passione per Dottor Rossi, ma poi ha optato per il numero 23, ovvero la metà del suo idolo:”se dici solo 46, - spiega - nessuno dirà mai 'oh questo è Alex Albon'. Il 46 sarà sempre il numero di Rossi.”
Albon spiega come è nata la sua passione per Vale: “se vi è capitato di vedere delle foto di me quando avevo otto anni, avevo adesivi con il numero 46 e con Rossi ovunque sul mio go-kart. Mi è piaciuto il suo atteggiamento da subito, mi ricordo quando da bambino l'ho visto per la prima volta vincere una gara e mi sono chiesto, chi è questo ragazzo? Che leggenda!”
"Ho tre cani – conclude Alexander Albon – che ho chiamato Valentino e Rossi, mentre il terzo l'ho chiamato Michael per Michael Schumacher.”