Durante la pausa estiva è anche il momento giusto per tirare le somme di quella che è stata la prima parte di campionato Motogp e in casa Yamaha lo ha fatto il managing director Lin Jarvis che soltanto alcuni giorni fa, aveva parlato di Rossi e del suo futuro facendo capire che la Casa di Iwata è pronta, per quando sarà il momento, a “lasciare andare” il suo pilota di punta.
A Speedweek.com, però, ha raccontato anche di Fabio Quartararo, il promettente e giovanissimo pilota del team SIC Petronas che quest'anno sta facendo parlare molto di sé per i bei risultati fino ad ora ottenuti.

“NON AVEVAMO ASPETTATIVE ALTE” - Jarvis spiega l'arrivo di Fabio al team satellite Yamaha:”E' stato sicuramente un rischio, ma perchè non provare? La squadra era nuova di zecca e non avevamo aspettative molto alte. Pensavamo che il team avrebbe avuto bisogno di tempo per imparare. Bene,Wilco Zeelenberg si è trasferito lì, ha ingaggiato Ramon Forcada, hanno preso molti tecnici dell'ex team Marc VDS. Abbiamo pensato che in teoria questa poteva essere un'ottima squadra, ma ci sarebbe voluto del tempo. Coinvolgere Fabio come pilota è stata una decisione molto buona. Certo, avrebbero potuto prendere un altro spagnolo o un italiano. Ma un giovane francese è anche una rinascita per il campionato.”

“NON ERA COSTOSO” - Jarvis continua riferendosi ancora a Quartararo:”questo ragazzo è molto giovane, non era costoso e anche questo ha un ruolo importante in una nuova squadra. In più ha spesso mostrato prestazioni promettenti nelle piccole classi. Era indiscusso che il ragazzo avesse un sacco di talento. Tuttavia, un anno fa non sapevamo cosa aspettarci da lui. Poteva guidare una M1? Abbiamo risposto a questa domanda con si. Ecco perché abbiamo accordato quando è stato proposto dal team SIC. Era un rischio, ma aveva certamente talento.”

“NON HA PRESSIONI” - La domanda che tutti si pongono adesso è se Quartararo potrà diventare il nuovo Marc Marquez: “potrebbe essere - conclude Lin Jarvis - ma finora non ha subìto forti pressioni. Non sono però preoccupato, perché è davvero un bravo ragazzo, è schietto, semplice, educato, gentile. E un pilota eccezionalmente veloce. Naturalmente, la pressione crescerà per lui mentre le aspettative aumenteranno. La pressione può cambiare le persone e il loro ambiente. Ma finora Fabio sembra avere i piedi per terra.”