Accontentarsi di essere il primo pilota Yamaha in pista non può certo bastare a Valentino Rossi, che dopo il sesto posto di Brno ha sottolineato ancora una volta le criticità della sua M1 rispetto alla concorrenza.

PROBLEMA MOTORE - Il Dottore ha invidivuato nel motore la parte da curare con maggior velocità: «E' andata un pochino meglio rispetto alle ultime gare perché abbiamo modificato un po' di cose sulla moto. Ma quelli che sono arrivati davanti sono andati più forte, quindi dobbiamo lavorare molto perché ci mancano un po' di cose. Nel test dovremmo avere una specifica di motore un po' diversa, quindi speriamo di riuscire a migliorare».

GAP - Dopo l'analisi sulla sua gara Valentino è entrato nel dettaglio dei problemi tecnici. La M1 in questo momento ha poca potenza ma soprattutto risulta difficile da guidare proprio a causa di questo gap: che rende difficile anche l'entrata e l'uscita in curva. I test di oggi serviranno a provare materiale per il 2020, anno in cui Rossi ha confermato la sua presenza in pista.

FRECCIATINA - Tuttavia i problemi ci sono ancora oggi e non è certo sua abitudine vivacchiare senza provarci: «Ci sono anche un po' di cose per il 2019, soprattutto di elettronica. Il problema è che questo motore ce lo dobbiamo tenere per tutta la stagione, perché è sigillato fino alla fine dell'anno. Poi bisognerà fare un buon lavoro in vista dell'anno prossimo». La chiusura del suo intervento è però una frecciatina ai vertici Yamaha: «L'anno scorso ai test di Brno c'era un parafanghino, ora un motore nuovo, quindi siamo già migliorati. Ma la Yamaha deve capire che deve fare sul serio». Sembra dumque difficile una soluzione immediata dei problemi e inevitabilmente le soluzioni di Ywata saranno già proiettate al prossimo anno.  Che finale di stagione dunque sarà per Vinales e Rossi? Non sarà impossibile portare a casa qualche podio e magari una vittoria sulle piste più adatte, obiettivo minimo per non archiviare l'ennesima stagione come fallimentare.