Il Red Bull Ring è un feudo Ducati. Nelle tre edizioni della MotoGP ha sempre vinto una moto proveniente da Borgo Panigale. Prima Iannone, poi Dovi e lo scorso anno Lorenzo. Ma Marquez ha già fatto sapere che vuole invertire la tendenza. Andrea Dovizioso difficilmente riuscirà a rimontare lo svantaggio in classifica (oggi è secondo con 147 punti a 63 dal leader) ma nelle ultime tre edizioni è sempre andato a podio: secondo (2016), primo (2017) e terzo (2018).

SFIDA - E proprio in Austria due anni fa piazzò una delle sue vittorie più belle contro Marc, dopo uno spettacolare duello: «Non possiamo negare che il Red Bull Ring sia un'ottima pista per noi, è dimostrato dai risultati che abbiamo raggiunto negli ultimi anni, ma come dico sempre che ogni gara ha la sua storia da scrivere». Ma Marquez è cresciuto e già lo scorso anno gli arrivò davanti: «Sono sicuro che quest'anno sarà di nuovo competitivo. La cosa più importante è concentrarsi su noi stessi, mantenere il feeling che abbiamo trovato a Brno, sia durante il fine settimana che durante il test, che è stato molto positivo. Ci riproveremo, sicuramente non ci vogliamo arrendere».

RISCATTO PETRUX - Archiviato il Gran Premio della Repubblica Ceca, Danilo Petrucci cercherà di riscattarsi con un podio: «Non vedo l’ora di salire in moto in Austria dopo la delusione di Brno. Sarà una gara in cui sulla carta dovremo giocarci un posto sul podio per mantenere viva la speranza, ma penso che le forze si siano bilanciate molto e non partiamo favoriti come gli anni precedenti. Lo vedremo già da venerdì. Ho avuto delle ottime sensazioni durante i test di lunedì e voglio mantenere questo feeling nel prossimo weekend di gara».