In MotoGP si sono aperti scenari inaspettati in un agosto che sembrava tranquillo e già definito. Invece, l’uscita improvvisa di Johann Zarco da KTM ha spiazzato la stessa squadra orange, che ha dichiarato quanto sia difficile trovare un sostituto per il prossimo anno in questo momento della stagione.

UN POSTO LIBERO - D’altra parte, c’è un pilota che fino alla scorsa stagione correva in MotoGP e che quest’anno ha iniziato il mondiale Superbike strabiliando tutti, e che ora è a piedi: stiamo parlando di Alvaro Bautista. Che ha dato il benservito a Ducati e che non ha ancora firmato con Honda, anche se il suo ingaggio con la Casa alata è altamente probabile. Però tutto questo è avvenuto quando non si era ancora liberato il posto in MotoGP, lasciato libero dall’improvvisa e volontaria fuoriuscita del francese Zarco da KTM.

Considerando che un ex pilota KTM come Jack Miller ha rinnovato con Ducati Pramac (leggi qui), che Pedrosa non ha accettato di cambiare il suo ruolo da tester a pilota (leggi qui), e che Alex Marquez per il momento non passerà in MotoGP (leggi qui), KTM non ha grandissime prospettive al momento quanto a piloti. Anche Miguel Oliveira, che sta ben figurando nella squadra satellite KTM di Poncharal, rimarrà nel team Tech3 anche per il 2020.

BAUTISTA PRONTO A TORNARE - Ecco che l’opzione Bautista diventa plausibile. Con una moto ufficiale potrebbe fare grandi cose: basti pensare che lo scorso anno, quando ha sostituito l’infortunato Jorge Lorenzo in Australia,  ha centrato il quarto posto sulla Ducati.

In un'intervista con Motosan.es a Jerez, Alvaro Bautista ha riconosciuto il suo interesse a tornare in MotoGP ma con una condizione importante: "Sinceramente, se tornassi in MotoGP sarebbe per avere una moto ufficiale”, aveva detto. “Ciò non significa che debba essere in una squadra ufficiale, perché puoi essere in un team satellite con materiale e contratto ufficiali”. La KTM ufficiale sarebbe perfetta. E chissà che l’estate non porti qualche sorpresa…