Negli ultimi 15 mesi sulla pista di Silverstone sono stati passati due strati di asfalto completamente nuovo, per rimuovere le fastidiose sconnessioni e migliorare il drenaggio dopo che nel 2018 il GP era stato cancellato per questioni di sicurezza in tutte e tre le classi (leggi qui).

Già alla vigilia di quel Gran Premio era stata rifatta la pavimentazione del circuito (un lavoro da tre milioni di sterline!), ma non era stato sufficiente.

Prima di arrivare a non disputare le gare, durante le prove libere e le qualifiche si erano verificate diverse cadute, e Tito Rabat si era infortunato gravemente (leggi qui).  

I NUOVI LAVORI - Nonostante i recenti lavori, prima della F1 che si è svolta lo scorso luglio, Stuart Pringle, amministratore delegato di Silverstone Circuit Ltd., ha voluto rimettere mani all’impianto: non può permettersi un nuovo flop, perché intende mantenere il GP nel Northamptonshire e a lungo. Quindi il 5 agosto ha riavviato le macchine da cantiere per eliminare qualche punto che era rimasto ‘accidentato’, come, ad esempio, l’ingresso alla penultima curva, la Brooklyn.

"Da allora sono stato in pista in moto, e non ho più visto dossi", ha assicurato l'ex pilota della 500 Niall Mackenzie.

La verifica ‘collettiva’ avverrà tra breve, perché la MotoGP approderà sul circuito britannico fra pochi giorni, in occasione del Gran Premio in calendario per il weekend del 24 e 25 agosto.