Il primo giorno di test ufficiali a Misano è andato in scena con la complicità di uno splendido sole. Chi non ha potuto beneficiarne è stato Jorge Lorenzo: il portacolori della Honda, infatti, non si è ancora completamente ripreso dall’infortunio. Il cinque volte campione del mondo ha dovuto abbandonare la giornata di test prima del dovuto, accusando ancora molto dolore, più di quanto ne avesse durante la gara di Silverstone.

YAMAHA PETRONAS DAVANTI - A dominare la prima giornata è stato il team Petronas Yamaha SRT, con Fabio Quartararo e Franco Morbidelli capaci di segnare il passo. Rientrato dall’infortunio a Silverstone, il francese ha fermato il cronometro sull’1:32.996 nel pomeriggio. L’unico capace di tenere il suo ritmo è stato il suo compagno di squadra Franco Morbidelli, che segnato il suo miglior crono con soli 23 millesimi di distacco da Quartararo.

MARQUEZ NEL MEZZO - Il duo della Yamaha si è piazzato davanti al leader del campionato Marc Marquez, che ha pagato 2 decimi di ritardo da Quartararo. La moto con cui ha girato Marquez era completamente nera e sembrava avere una copertura sul forcellone, mentre nella parte superiore del telaio c'era anche un rinforzo in carbonio. Anche il pilota del test team HRC Stefan Bradl è sceso in pista con due moto, una nei colori Repsol e una nella livrea rossa, bianca e viola.

Sia Quartararo che Morbidelli non hanno testato nulla in particolare. L'obiettivo principale era quello di trovare la migliore configurazione per il weekend  di Misano, e Morbidelli voleva testare le gomme Michelin per trovare il miglior equilibrio, con l'obiettivo di migliorare la sua aderenza.

YAMAHA UFFICIALE INSEGUE - Valentino Rossi e Maverick Viñales hanno provato una seconda versione del motore Yamaha 2020, dopo averne provato una diversa ai test di Brno. I due alfieri ufficiali Yamaha non sono andati affatto male: Viñales ha concluso al quarto posto, 5 decimi più veloce di Rossi, che ha completato la top5. Yamaha ha lanciato anche uno scarico diverso, simile al doppio scarico di Suzuki, e un forcellone in carbonio e una copertura in carbonio sul freno anteriore.  Rossi aveva tre moto nel suo box.

DUCATI SOTTO LE ASPETTATIVE - In Ducati Andrea Dovizioso è tornato sulla sua GP19 nella sessione pomeridiana dopo essere stato dichiarato idoneo a guidare per via dell’infortunio a Silverstone e ha concluso al tredicesimo posto. Danilo Petrucci ha testato l'elettronica e il collaudatore Michele Pirro ha provato nuove parti del telaio. Il più veloce del lotto è stato Pirro, autore del settimo tempo, alle spalle della KTM di Pol Espargarò.

KTM POSITIVA - In termini di tempi sul giro, il team KTM ha avuto una giornata molto positiva. Pol Espargarò e Johann Zarco hanno concluso infatti rispettivamente al 6 ° e 8° posto, lavorando entrambi in vista la gara a Misano, ma provando anche novità sul telaio e sul motore. Nel pomeriggio, anche il collaudatore Dani Pedrosa è sceso in pista. Per quanto riguarda il teamTech 3, il test di Miguel Oliveira si è concluso dopo due giri perché il pilota portoghese risentiva ancora del suo incidente a Silverstone.

SUZUKI SU E GIU' - Nel box del Team Suzuki, ritorno all'azione per Joan Mir. Lo spagnolo ha terminato al nono posto,  a 7 decimi dal giro di Quartararo. Il vincitore del GP britannico Alex Rins è incappato in una caduta alla curva 8 verso la fine della sessione mattutina. Stava testando alcune impostazioni per il weekend di gara, oltre a controllare le parti sul forcellone, alcune componenti elettronici e un telaio leggermente diverso.

L'ELETTRONICA DI APRILIA - Al box Aprilia è stata provata una configurazione diversa sulla RS-GP. Inoltre, sia Aleix Espargaro che Andrea Iannone hanno lavorato all'elettronica, alla frenata del motore, al forcellone e al telaio. Espargaro si è piazzato dodicesimo con il miglior tempo di 1’33.842, mentre Iannone ha ottenuto la diciassettesima posizione.

IL TEAM AVINTIA- Karel Abraham di Reale Avintia Racing ha lasciato presto il circuito a causa di un infortunio. Il compagno di squadra Tito Rabat ha completato ben 74 giri nel pomeriggio.

LE GOMME - Michelin ha fornito ai team la stessa dotazione che avranno per il weekend di gara. Inoltre, il produttore di pneumatici ha dato ai piloti la nuova gomma posteriore che era stata precedentemente testata a Barcellona e a Brno in mescola media. E’ stata provata anche una nuova gomma anteriore, sviluppata per migliorare il grip in frenata.

Domani i test riprenderanno dalle 9 alle 18.00, sempre con ingresso aperto al pubblico (leggi qui i prezzi dei biglietti).

Qui i tempi del primo giorno di test.