La due giorni di test ufficiali della MotoGP va in archivio sotto il segno di Fabio Quartararo: il rookie della Yamaha Petronas ha dato prova anche nel Day2 di essersi completamente ripreso dall’infortunio di Silverstone e ha migliorato ancora il proprio crono, siglando il miglior tempo. Un autentico ‘tempone’ quello del transalpino, l’unico a scendere sotto il muro dell’1’32’’, con il tempo di di 1’31’’639, di soli 10 millesimi inferiore al record di Misano, che appartiene a Jorge Lorenzo.

ROSSI NELLA TOP 4 - In una splendida giornata di sole, alle spalle di Quartararo si sono piazzati tre piloti di casa, capitanati da Danilo Petrucci: l’alfiere della Ducati ufficiale conferma di una buona crescita su una moto che a poco a poco si svilupperà sulla linea della desmodromica 2020, ma il ternano ha fermato il cronometro a quasi 5 decimi dal ragazzo-prodigio Quartararo che sta sorprendendo di continuo con le sue prestazioni da primato nella sua prima stagione nella classe regina.

Terzo tempo per un pilota veramente di casa a Misano, perché abita a pochi chilometri dal circuito, perché pur essendo nato a Roma ormai vive da anni a Tavullia: parliamo di Franco Morbidelli, terzo a 6 decimi da Quartararo. L’allievo ha superato ancora una volta il maestro: il ‘Morbido’, infatti, ha rifilato un decimo all’autentico padrone di casa del circuito di Misano, Valentino Rossi.

BENE BAGNAIA - A completare la top-5 un’altra Ducati, ma quella del team Pramac, con Jack Miller, con i tempi siglati al mattino. Poi l’australiano ha avuto un problema con la sua moto e ha concluso il test a mezzogiorno. Il suo compagno di squadra, Francesco ‘Pecco’ Bagnaia si è piazzato al settimo posto nella classifica combinata, anche lui con i tempi del mattino, dopo aver occupato a lungo la prima posizione al mattino. I ducatisti due sono separati dalla Yamaha ufficiale di Maverick Viñales, che questa volta non ha saputo fare meglio del suo compagno di squadra Valentino Rossi e ha siglato il sesto crono con la Yamaha caratterizzata dal doppio scarico.

HONDA LCR DAVANTI - Con grande sorpresa, la prima Honda è quella del team LCR con Takaaki Nakagami, ottava con un tempo siglato verso la fine della giornata. Altra sorpresa è quella del leader del campionato Marc Marquez, che chiude i test ufficiali di Misano soltanto con il decimo crono, pur avendo siglato ben 168 giri nei due giorni. Marquez si piazza alle spalle di un ottimo Aleix Espargarò con l’Aprilia del team Gresini nonostante due cadute al mattino.

MIR CI PROVA - Di poco fuori dalla top ten Joan Mir, con la prima Suzuki, rientrante dopo il brutto infortunio ai test di Brno, e che rimedia 1’3 da Quartararo. Mir precede la Ducati Reale Avintia di Tito Rabat e la Suzuki del compagno di squadra Alex Rins, tredicesimo.

La seconda Aprilia, quella di Andrea Iannone, stampa il quattordicesimo crono e si piazza davanti alla Ducati del Test Team di Michele Pirro.

Andrea Dovizioso, invece, non è tornato in piena forma dopo l’infortunio di Silverstone, e chiude i test con il diciassettesimo crono, alle spalle del collaudatore KTM Dani Pedrosa.

LORENZO OUT - Oggi non sono tornati in pista né Karel Abrahm con la Ducati Reale Avintia, né Miguel Oliveira, con la KTM, né uno dei protagonisti più attesi della stagione: il compagno di squadra di Marc Marquez, Jorge Lorenzo, che dopo la prima sessione di test ieri mattina ha buttato la spugna per via del riacutizzarsi dei dolori alla schiena, postumi dell’infortunio che gli è costato una frattura vertebrale. Stagione da dimenticare, fino a questo momento, per il maiorchino, che pure è tornato a correre a Silverstone, ma che evidentemente non è tornato completamente in forma.

Sulla base di questi tempi, si può cominciare ad immaginare il GP di San Marino e della Riviera Romagnola. L’attesa è ancora lunga: l’azione tornerà in pista venerdì 13 settembre… ed è vietata la scaramanzia!

Qui i tempi combinati della due giorni di test.