Lo spettacolo a Misano è pronto a riaccendersi e la storica tripletta italiana nelle tre classi del 2018 è ancora un bellissimo ricordo. Tra i vincitori dello scorso anno, nella classe regina, ci fu Andrea Dovizioso, l'alfiere Ducati che a Misano dovrà dare il tutto e per tutto se vorrà tornare in lotta per il titolo iridato, dato che Marc Marquez conduce la classifica con 78 punti di distacco.

IN CERCA DI RISCATTO - Il forlivese in sella alla Desmosedici è reduce anche dalla brutta caduta a Silverstone dopo il contatto con Fabio Quartararo che non solo lo ha visto uscire di scena dalla gara britannica, ma che gli ha provocato anche problemi a livello fisico tanto da non essere riuscito a dare il 100% neppure negli ultimi test fatti proprio a Misano a fine agosto.
Dovi però potrebbe farsi forza di quanto accaduto nell'ultimo Granpremio e cercare il riscatto proprio sulla pista italiana, correndo in casa davanti al suo pubblico e su un tracciato che lo ha visto trionfare nel 2018 e arrivare terzo nel 2017.

GLI AVVERSARI – Se sulla carta i risultati ci sono, in pista Dovizioso dovrà però vedersela con i suoi avversari e da tenere in riga non ci sarà soltanto Marc Marquez che quest'anno sta dimostrando di avere una moto davvero molto competitiva a differenza delle stagioni passate, ma potrebbero mettergli i bastoni tra le ruote anche Alex Rins (vincitore a Silverstone) e i piloti Yamaha tra cui Valentino Rossi, anche lui in cerca di riscatto e di un feeling migliore sulla sua M1 che potrebbe trovare proprio sul tracciato romagnolo che conosce alla perfezione.

DOPO I TEST – Senza dubbio, un primo banco di prova per i piloti in vista del Gp sono stati i test che si sono svolti al World Misano Circuit Marco Simoncelli a fine agosto e dove le maggiori Case motociclistiche come Honda, Ducati, Yamaha e Suzuki si sono trovate molto bene siglando giri veloci con distacchi minimi tra di loro.
Nell'occasione Andrea non aveva voluto forzare troppo la mano visto che ancora non si sentiva al 100% dopo l'infortunio, ma quello che ha potuto constatare è che a differenza dello scorso anno, quando vinse la gara riuscendo a distanziare Marquez e quindi con un vantaggio netto, quest'anno la Honda sarà difficile da tenere a bada dopo i tanti miglioramenti fatti.