Impressionante. Nonostante le cadute in prova, nonostante un Quartararo in gran forma. Marc Marquez fa capire a tutti, anche in Thailandia, perché sta diventando la leggenda motociclistica del secondo millennio. Avrebbe potuto gestire il suo secondo posto, per festeggiare comunque l’ottavo titolo mondiale. E invece ha tenuto il passo del francesino terribile (unico a farlo) e si è preso qualche rischio. Ma ha soprattutto giocato e si è divertito, il “Joker”. Mentre il portacolori Petronas spingeva al massimo per provare a mettere decimi importanti tra lui e Marc, il campione della Honda prendeva le misure. Due volte, negli ultimi 5 giri, si era fatto vedere all’esterno in staccata, provando una sorta di finto sorpasso. Tutti si aspettavano l’attacco all’interno, per quello decisivo. Anche Fabio, forse. E invece, all’ultimo giro, Marquez ha replicato il gesto con una frenata da manuale del motociclismo. Chiudendo perfettamente la porta in uscita a Quartararo per una possibile replica. Il francese ci ha provato nell’ultimo tratto utile, la staccata prima dell’ultima curva ma prendendo come riferimento la frenata profondissima di Marc è arrivato lungo, subendo il controsoprasso dello spagnolo.

LA 8 IN BUCA - Il quale si è presentato per primo sotto la bandiera a scacchi, festeggiando nel migliore dei modi un titolo mondiale che arriva di anno in anno sempre più in anticipo. La scenetta celebrativa? Un biliardo e una stecca, ovviamente, utilizzati da Marc per mettere la palla 8, quella nera, in buca. Al primo colpo. Dall’altra parte, Quartararo ha imprecato non poco, incavolato nero, per la seconda occasione persa. Una reazione che fa capire come affronta le gare il rookie più veloce del mondo. Un 20enne che invece di essere contento per essere arrivato a battagliare con il numero uno dopo poche gare di MotoGP (relegando i suoi compagni di marca a ruolo di comparse) si dispera per la sconfitta. Farà strada, Fabio. Perché la mentalità è quella giusta.

MAV AD UN SOFFIO - Alle spalle dei due fenomeni, assoluti protagonisti della gara come successo a Misano, si è piazzato Maverick Vinales. Lo spagnolo ha chiuso a poco più di un secondo dal duo di testa. Mav è partito forte ma ha un po’ subito il ritmo infernale imposto da Quartararo nei primi giri: nella seconda parte di gara però, come spesso accade, è stato il più costante e si è avvicinato molto alla zona vittoria. Alla fine ha portato a casa un altro podio che fa morale in vista della fine della stagione. E, soprattutto, in vista del suo 2020. Gli altri hanno subito distacchi pesanti. Dovizioso si è difeso al meglio in sella alla Ducati ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca per la lotta al titolo, chiudendo quarto a 11 secondi dal rivale. Due decimi più indietro Alex Rins con la Suzuki mentre stavolta è sfuggita la top five a Franco Morbidelli. Quattordici i secondi di distacco dal compagno di squadra, per l’italiano che si è messo alle spalle Mir, un Valentino Rossi ancora una volta in grande crisi con il posteriore e un Danilo Petrucci mai in partita. Chiude la top ten Nakagami. Da segnalare il ritiro di Aleix Espargaro con l’Aprilia, mentre si trovava in lotta per una posizione tra i primi dieci.