Dopo la vittoria dell'ottavo titolo iridato ottenuta a Buriram con quattro gare di anticipo, Marc Marquez è impegnato in questi giorni nelle interviste di rito dove non solo gli è stato chiesto di raccontare il campionato di questa stagione, ma anche di parlare di altri argomenti.
E' il caso della conferenza stampa fatta a Madrid, ieri, nella sede Repsol, ovvero lo sponsor principale Honda.
Qui Marc ha parlato dei record ineguagliabili di Agostini, dei suoi idoli fuori dalla pista, e anche della reazione di Valentino Rossi alla vittoria dello spagnolo in Thailandia.

“POSSO MIGLIORARE” - “La stagione è stata quasi perfetta – dice Marquez - perché ricordo, ad esempio, la caduta di Austin. Durante il resto dell'anno cerchi sempre di migliorare. Se guardate ad esempio, uno dei miei idoli, Rafa Nadal, ogni partita fa qualcosa di nuovo, o Messi stesso che ogni volta ha un obiettivo nuovo e migliore. Io ogni anno, dopo aver vinto il titolo, cado in gara quindi questa potrebbe essere una mia prima sfida per le prossime tappe del campionato.”

“15 TITOLI? MISSIONE IMPOSSIBLE” - Il pilota spagnolo del team Honda ha poi commentato le parole del leggendario Giacomo Agostini che a Radio Marca ha detto che Marquez potrebbe eguagliare il numero dei suoi titoli conquistati, ovvero quindici:” secondo Giacomo io potrei riuscire a vincere quindici titoli – prosegue – ma per farlo dovrei raddoppiare tutto quello che ho già vinto in questo momento e la vedo un'impresa impossibile. Non mi piace la parola impossibile, ma posso dire che come minimo è quasi impossibile. Io non penso tanto ai record anche se ovviamente mi fa piacere sentire il mio nome associato alle leggende del motociclismo. Quando deciderò di ritirarmi so che sarò molto orgoglioso di quanto fatto nella mia carriera.”

IN RISPOSTA A ROSSI - Infine, tra i vari argomenti, è stato chiesto a Marquez cosa ne pensasse delle parole dette da Valentino Rossi in merito alla sua vittoria del titolo (“mi raggiungerà presto a nove titoli, peccato perchè due li ho buttati via e uno me lo hanno fatto perdere”):”è vero, sto raggiungendo Rossi nelle statistiche, - conclude - però mi piace vivere il presente, non sono mai stato ossessionato da numeri o nomi, vivo solo la mia passione e vivo il presente, quindi l'obiettivo sarà di nuovo lo stesso nel 2020. Per ora, ne abbiamo otto e ci divertiamo, che non sai mai quando finirà. Rossi si è congratulato con me in pubblico dicendo che la mia vittoria era meritata quindi va bene così. Nelle gare vengono fatti errori e ti fanno perdere i campionati del mondo. Io ad esempio avrei voluto cadere di meno nel 2015, ma alla fine le sue parole sono la reazione di un pilota che ha fatto molto per il motociclismo e lo sto facendo ancora. So come valutare le cose e quello che sta facendo lui alla sua età è un qualcosa alla portata di pochissimi.”