Nel 2019 i motori della classe di mezzo non saranno più Honda, ma Triumph: a rivelare l'indiscrezione è il sito Speedweek.com. Sembra che Dorna, IRTA e la Federazione Internazionale volessero presentare il nuovo concetto per i motori della Moto2 già lo scorso autunno, ma poi l'idea è stata rimandata. Il fatto è che l'accordo con Honda si estinguerà alla fine del 2018, dopodiché gli ormai obsoleti motori a quattro cilindri della CBR 600 RR verranno sostituiti dal propulsore tricilindrico di Casa Triumph di nuova generazione: il 750 cc che sarà lanciato la settimana prossima sulla nuova Street Triple.

Case come Ducati, KTM; BMW, Husqvarna, Peugeot, Mahindra, Aprilia, Kawasaki, Suzuki e Yamaha hanno dichiarato di non aver alcun interesse a provvedere alla fortnitura dei motori della Moto2. Honda non ha un motore adatto. MV Agusta aveva dichiarato nell'autunno del 2015 di essere pronta a consegnare i motori tre cilindri da 675 cc della F3 per il 2019, ma dopo le recenti turbolenze finanziare il progetto è caduto nel dimenticatoio.

I produttori europei non avevano offerta per quanto riguarda i 600 per il triennio 2016-2017-2018.  

Anche per il 2019, KTM aveva mostrato interesse, ma alla fine la Casa austriaca sarà impegnata a partecipare al mondiale MotoGP, e a questo progetto è stata data priorità. Mahindra punta al titolo in Moto2, Ducati e Aprilia non sembrano avere interesse, Husqvarna è concentrata sulle attività sportive in fuoristrada e MV Agusta sembra avere altre preoccupazioni.

Ma nel frattempo Dorna voleva cambiare i motori, andando incontro ai desideri dei piloti e delle squadre: avere un propulsore con più capacità e potenza ma che non degenerasse quanto a costi.

Così è stato mantenuto il motore Honda fino a tutto il 2018, ma dal 2019 arriverà il tricilindrico da 750 cc di Casa Triumph.