Cosa non si può arrivare a dire durante una buona cena in compagnia di alcuni “amici”? Giovanni Cuzari, creatore del Team Forward Racing, durante una cena consumata dopo il Gp di Silverstone in cui era in compagnia dei maggiori media (quindi non proprio una cenetta intima tra amici), ha buttato là uno schema sui costi approssimativi che il suo team spende per poter partecipare alla classe Moto2 del campionato del mondo.
Costi che si aggirano intorno ai 2,6 milioni di euro: “La nostra filosofia – ha poi spiegato Cuzari in un'intervista a Crash.net dove gli è stato chiesto di spiegare quanto detto durante la cena – è quella di stare in Moto2 per cercare di creare dei campioni, non soltanto di comprare dei piloti. Non sono infatti qui per cercare di fare affari perchè so molto bene che il mondo delle corse non è un mondo di affari. Il mio obiettivo è quello di non perdere denaro.”

500 MILA EURO DI VIAGGI - Ma a proposito di soldi, sempre nel taccuino degli appunti buttato giù da Cuzari si leggono spese ben precise: 3 o 4 Kalex hanno un costo di circa 400 mila euro, per non parlare dei danni in caso di incidente che possono arrivare a 150 mila euro. Poi c'è da pensare ai piloti il cui “stipendio” può partire dai 30 mila euro annui fino ad arrivare ai 100 mila euro annui, più il bonus di circa 100 mila euro ciascuno. C'è poi da pagare lo staff (570 mila euro), i viaggi (500 mila euro), l'hospitality (250 mila euro), i box (50 mila euro). Cuzari, però, nonostante abbia fatto due conti, non vuole polemizzare con l'organizzazione della Dorna, anzi, vuole lanciare una proposta: “Dorna – spiega - potrebbe aumentare i suoi fondi che già concede alla Motogp e farli arrivare anche in Moto2, logicamente ai team più meritevoli.” Quello che chiede quindi Cuzari a Dorna e IRTA elogiando il bellissimo lavoro che stanno facendo in Motogp, è quello di far si che questo sistema che funziona così bene possa essere riportato anche alla Moto2 e Moto3.

LA MOTO2 COSTA TROPPO? C’E’ LA FILA - Che il creatore del team Forward Racing sia troppo ottimista? Forse si. Alle sue proposte risponde infatti Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna che con pugno di ferro commenta: “Chiaramente se un team di Moto2 è scontento può andarsene dato che c'è una fila di persone che aspetta per il suo posto. Non accetterò né Cuzari né nessun altro chiedermi questo o quello e sentirmi dire che non sono felici. E' facile. Lasciate. La porta è aperta”. Parole dure quelle di Ezpeleta che sicuramente non troveranno approvazione da parte di alcuni team, soprattutto quelli privati che come il Forward Racing devono trovare i fondi per poter sostenere il campionato. Una dimostrazione lampante in merito a tutto questo, è avvenuta proprio dopo il Gp di Aragon quando il Team AGR di Karlos Arguinano ha deciso di ritirarsi a causa di difficoltà economiche lasciando a piedi i piloti Maria Herrera e Joe Roberts più tutti gli addetti ai lavori che ne facevano parte.

Adesso non resta che chiedersi, chi sarà il prossimo? L'augurio è però quello che qualcosa possa cambiare, che il motociclismo non diventi soltanto uno sport per pochissimi (per pochi già lo è), e che ci sia ancora possibilità per i team privati che cercano di farne parte.