Una domenica così, gli appassionati italiani della Moto2, è da impazzire. E da ricordare. Due azzurri, Francesco Bagnaia e Lorenzo Baldassarri, hanno dimostrato di avere il talento per diventare protagonisti assoluti della Moto2. Uno, alfiere dello SKY Racing Team VR46 e l’altro, neo-portacolori del Team Pons HP40, si sono giocati la vittoria fino all’ultimo metro, dando spettacolo nel deserto del Qatar. Hanno corso una gara “gemella”: Pecco ha preso la testa della classifica (mai successo finora in Moto2) sin dalla prima curva e ha spinto mantenendo la leadership per tutto l’arco della gara. 

NEL MIRINO - Balda l’ha inseguito, facendo un po’ da elastico ma senza mai mollare l’idea di attaccarlo per conquistare la vittoria. Entrambi hanno fatto segnare quasi gli stessi tempi e arrivando a correre staccati di soli due decimi l’ultima e decisiva tornata. L’alfiere del Team Pons ci ha provato nella parte mista di Losail, in staccata, ma è arrivato un po’ lungo: così il connazionale (e grande amico) l’ha ripassato, mantenendo la testa fino alla bandiera a scacchi e portando a casa la prima vittoria della sua carriera in Moto2.

PASO, NIENTE PODIO PER UN SOFFIO - Terzo si è piazzato il poleman di sabato, Alex Marquez (EG 0,0 Marc VDS). Bravo a fare la differenza nei primi giri con i due italiani, nel finale ha evidentemente avuto un problema di surriscaldamento del disco posteriore, causa di un rallentamento che gli ha fatto perdere la possibilità di giocarsi la vittoria e che ha messo a rischio il podio. Un podio a cui ha puntato fino all’ultimo Mattia Pasini, arrivato ad un soffio da Marquez e comunque bravo a chiudere quarto davanti alle due KTM di Oliveira e Binder, a Schrotter, Vierge, ad un ottimo Luca Marini (risalito forte fino alla nona posizione finale dalle retrovie della griglia di partenza) e a Navarro, che chiude la top ten di giornata.

GLI ALTRI - A punti è andato anche Simone Corsi, quattordicesimo mentre più in difficoltà sono sembrati Andrea Locatelli (19esimo), Romano Fenati (molto bravo in prova ma ancora “acerbo” in gara, chiusa al 24esimo posto) Stefano Manzi e Federico Fulgidi, rispettivamente 26esimo e 29esimo.