Dopo essere stato scaricato dal suo team, il Marinelli Snipers (leggi qui) per Romano Fenati si chiudono anche le porte di MV Agusta. Ad annunciarlo è lo stesso Giovanni Castiglioni, Presidente della Casa di Schiranna.

Questa è stata la cosa peggiore e la più triste che io abbia mai visto in una gara di motociclismo. I veri sportivi non si comporterebbero mai in questo modo”, scrive Castiglioni sul suo profilo social, scegliendo, tra l’altro, di comunicare in inglese.

“Se fossi Dorna, lo escluderei dal mondo delle corse. Per quanto riguarda il contratto di futuro pilota di MV Agusta in Moto2, mi opporrò in ogni modo per impedirlo. Non accadrà, non rispecchia i valori autentici della nostra compagnia”, aggiunge Giovanni Castiglioni, taggando il suo post con l’hashtag fairplay

Fenati recidivo – Non è la prima volta che Romano Fenati mette le mani sulla moto di un rivale. Correva il 2015 quando nel warm up del GP d’Argentina l’ascolano ebbe un diverbio con il pilota finlandese Niklas Ajo culminato in un calcio che Romano ha dato all'avversario, mentre erano in pista. La discussione è continuata quando i piloti si sono fermati per provare la partenza e Fenati ha attaccato di nuovo Ajo, colpendolo sul busto e arrivando a spegnere la moto di Ajo, che fu costretto a ripartire a spinta. Questo comportamento antisportivo gli costò 3 punti di penalizzazione e la partenza dall'ultima casella dello schieramento.

Nel marzo 2016, invece, Fenati ebbe un diverbio con il nuovo compagno di squadra Nicolò Bulega: si correva il GP del Qatar e Bulega era appena arrivato in squadra.

In quello stesso anno Fenati ebbe una discussione con Uccio Salucci, collaboratore di Valentino Rossi e capo del team, al quale – sembra - lanciò contro il proprio pass. E fu così che Fenati fu cacciato dal team VR46 di Valentino Rossi.

Non pago di tutto ciò, ieri Fenati ha tirato il freno di Manzi in rettilineo, a oltre 200 km/h.