Martedì 11 settembre Procuratore Generale della Federazione Motociclistica Italiana ha richiesto il ritiro della tessera e della licenza per Romano Fenati per l’azione antisportiva commessa durante il GP di Misano.  La richiesta era stata accolta dal Tribunale Federale della FMI, che aveva convocato il pilota ascolano per oggi.

Romano Fenati si è dunque presentato questa mattina al Palazzo del CONI, dove è stata confermata la sospensione di ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità.

A carico di Romano Fenati – che era vice presidente del Moto Club Accademia Motociclistica Italiana – è stata contestata la violazione dell’articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia "in quanto il 9 settembre 2018, alle ore 12,52, nel corso della gara di moto 2 del Gran premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini (alla quale partecipava col numero di gara 13) svolta si sul circuito Marco Simoncelli di Misano adriatico, mentre percorreva il tratto rettilineo tra le curve 6 ed 8 affiancato sulla destra al concorrente Stefano Manzi (che aveva il numero di gara 62) volontariamente staccava la mano sinistra dal manubrio della propria moto e tirava con forza la leva del freno anteriore della moto di quest'ultimo, con il chiaro intento di cagionarne la caduta; evento non verificatosi solo per un caso fortuito, dal momento che, malgrado la velocità superiore ai 200 km/h e lo sbandamento conseguente alla scellerata manovra posta in essere dal Fenati, il Manzi riusciva a rimettere la propria moto in traiettoria di marcia”.

La richiesta del Procuratore Federale è stata integralmente accolta ed il Tribunale Federale ha confermato oggi per Romano Fenati la sospensione di ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità.