La KTM ha un feeling particolare con Phillip Island. Dopo il trionfo di Miguel Oliveira nel 2017, la Casa austriaca torna alla vittoria anche quest’anno grazie alla prestazione di Brad Binder. Il sudafricano, compagno di squadra del portoghese, fa “l’Oliveira” e si prende la vittoria di tappa, la terza della stagione.

AL FOTOFINISH - Sul traguardo, regola di un soffio (tre centesimi di secondo) Joan Mir. Lo spagnolo della Kalex (EG 0,0 Marc VDS) è l’ultimo ad arrendersi e, nonostante la delusione per una vittoria mancata, può accontentarsi di un podio importante. Che gli permette tra l’altro di scavalcare il suo compagno di squadra Marquez in classifica generale. Terzo l’altro iberico Xavi Vierge (Dynavolt Intact - Kalex), che combatte per tutta la gara per la vittoria e che alla fine paga poco meno di un secondo di distacco da Binder. Stesso discorso per il connazionale Augusto Fernandez, che arriva appaiato a Vierge ma che si porta a casa la coppa di “legno”. Un quarto posto amaro ma che con oscura l’ottima prestazione odierna.

MARINI IL PRIMO DEI NOSTRI - Per i colori italiani, sorride Luca Marini. Il pesarese è scattato bene ed ha corso gran parte della gara nel gruppetto dei migliori: alla fine è arrivato quinto, a un secondo e sette decimi dal vincitore, conquistando un’altra prestazione da top five in sella alla Kalex dello Sky Racing Team VR46. Completano la classifica dei primi dieci, nell’ordine, Aegerter, Marquez, Raffin, Schrotter (che non è riuscito a concretizzare in gara le buone cose fatte vedere nei due giorni di prove) e Quartararo.

BAGNAIA CALCOLATORE - La battaglia per il titolo? Si è giocata a centro gruppo: Miguel Oliveira ha provato a mettere in difficoltà Francesco Bagnaia ma l’italiano, leader della classifica con 37 punti di vantaggio sul portoghese, sembra aver giocato in difesa. Ha controllato il rivale della KTM per tutta la gara e nel finale gli ha concesso “l’onore delle armi”: 11esimo Oliveira e 12esimo Pecco, con il bottino sceso di un solo punto. Ora è a quota 36 con due gare ancora da correre…

PASINI E BALDA, PECCATO! - Gli altri azzurri? Corsi e Locatelli hanno chiuso un week-end opaco in 19esima e 20esima posizione mentre da segnalare le cadute di due tra i pretendenti alla vittoria: il poleman Mattia Pasini è scivolato nelle prime fasi di gara mentre Lorenzo Baldassarri poco prima della bandiera a scacchi, mentre lottava per il podio.