La stagione 2019 della MotoGP è ufficialmente iniziata con i test di Valencia, dove si sono viste molte novità. Moto nuove e debuttanti nella classe regina ma anche nelle altre classi la prossima stagione riserverà molti spunti interessanti. MotoGP.com ne ha parlato con Hervé Poncharal, team manager e fondatore della scuderia Tech 3, passata a KTM. Forte della sua esperienza nel paddock, il francese ha analizza alcuni punti importanti.

DUCATI LA MIGLIOR MOTO - “La Ducati è considerata a ragione la miglior moto e questo grazie al grande lavoro di Luigi Dall’Igna (Direttore generale del Reparto Corse bolognese, ndr). Ma anche grazie ad Andrea Dovizioso”, dice Poncharal a proposito della Casa di Borgo Panigale. Poncharal conosce bene Dovizioso, che ha corso con i colori Yamaha Tech 3 per una stagione. “Dovizioso ha molto in comune con Zarco, non si comportano come star del paddock e sono vicini alla scuderia. Sono piloti che sanno fare squadra, appoggiare il proprio box e motivarlo, credo che Johann possa fare questo con KTM come Dovizioso lo ha fatto con Ducati. Johann come Dovizioso vive la sua professione al 100%, è un grande lavoratore”.

BEZZECCHI COME VALENTINO - Passando alla classe cadetta, Poncharel si è soffermato in particolare su Marco Bezzecchi, pilota che fa parte della scuola Valentino Rossi e che ha lottato fino alla fine per il titolo in Moto3. Ora è pronto al debutto in Moto2 proprio nella compagine Poncharal.

“Non c’è niente di meglio che far crescere un giovane pilota come abbiamo fatto con Zarco. Anche la VR46 Academy sta facendo un grande lavoro da questo punto di vista e l’impegno è anche di KTM”, spiega Poncharel. “Marco è ancora molto giovane, quando dovevo scegliere un pilota però ho pensato subito a lui e KTM mi ha detto che avrebbe fatto tutto il possibile per tenerlo. Mi ricorda Valentino, sia per il fisico, sia per lo  stile in pista. Quando abbiamo iniziato a pianificare il progetto per la Moto2 era già entusiasta”.