Per Nicolò Bulega era la prima volta in sella a una Moto2. Per questo gli importanti cambiamenti della categoria, i nuovi propulsori a 3 cilindri Triumph da 765cc e la centralina elettronica unica Magneti Marelli, hanno inciso poco sulla sua prima esperienza. Reduce da un infortunio alla mano che non gli ha permesso di correre le ultime gare della stagione in Moto3 con lo Sky Racing Team VR46, Bulega si è fatto trovare pronto a Jerez per i primi test del 2019.

Nonostante il miglior crono del compagno di squadra Luca Marini, già reduce dalla pole di Valencia, Bulega ha stampato un discreto  1'42"311, undicesimo tempo, che gli è valso tuttavia il riconoscimento di miglior rookie in pista. Ma cosa più importante, ha girato per 124 tornate, segno che la mano sta guarendo, anche se non è ancora al 100%.  «Sono molto contento – ha detto - per i miei primi test in Moto2. Mi sento molto a mio agio con la moto, già nel primo giorno il feeling era buono. Mi piace molto il motore, la nuova moto è bella da guidare ma anche difficile soprattutto nell'uscita dalle curve rispetto alla Moto3. Devo lavorare, i test servono a questo, sono felice e vedremo cosa potremmo fare il prossimo anno».

Il piccolo vantaggio di Bulega è tutto qui, per lui i riferimenti sono completamente nuovi. Bulega, che è apparso in sintonia con il nuovo telaio Kalex, ha mostrato tutto il suo potenziale anche nella penultima sessione disputatasi su pista bagnata dove ha fatto registrare il secondo tempo.