In attesa che inizi la stagione di Moto2, Alex Marquez e Xavi Vierge che dal 2019 sono diventati compagni di box con il team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS, hanno colto l'occasione per un'intervista doppia fatta da Motogp.com e ripresa poi da Marca in cui hanno raccontato le aspettative per la nuova stagione.

OBIETTIVO 2019 - Senza dubbio, nonostante lo scopo ultimo sia sempre quello di far bene, per i due piloti i programmi del 2019 sono diversi: ad Alex Marquez occorre per forza vincere il Mondiale per poter poi fare il salto di categoria in Motogp, titolo al quale già da qualche anno ambisce ma che sfortunatamente gli è stato sempre portato via:”non ho raggiunto lo scopo che avevo quando sono arrivato qui nel 2015, ovvero vincere il campionato del mondo Moto2. Non è un'era che è finita per me. Abbiamo ancora molto da fare e spero che i successi arriveranno.”

Per Xavi Vierge, invece, che lo scorso anno ha corso con il Dynavolt Intact Gp, l'obiettivo è ottenere buoni risultati:”inizierò la stagione molto sicuro di me stesso, molto convinto che durante l'inverno, ho fatto il lavoro perfetto, che non si poteva fare nient'altro. È un momento molto speciale perché credo che tutte le cose che abbiamo sono dove devono essere.”

UN NUOVO TEAM – Per entrambi i piloti, quella che inizierà il 10 marzo in Qatar, sarà un'avventura nuova, soprattutto per Xavi Vierge che si troverà in una nuova realtà e in sella ad una nuova moto. L'importante però, è fare squadra e dalle parole di Xavi e Alex c'è sicuramente questo intento:”sono felice perché il mio compagno di squadra è molto forte. - commenta Marquez - Sa di avere una grande opportunità ed è molto motivato. Sicuramente sarà uno dei principali rivali. Lo conosco da molti anni e c'è un ottimo rapporto che non deve cambiare. Non abbiamo 10 anni e non combatteremo per niente. E 'chiaro che se giocheremo entrambi per il titolo ci sarà rivalità, ma deve essere un buon incentivo per aiutarci a migliorare entrambi.”

“E' speciale avere Alex come compagno di squadra. - dice Vierge - Ci conosciamo da quando eravamo piccoli e siamo amici intimi. Siamo cresciuti insieme, ma lui era un passo avanti. Lui e Marc sono i miei riferimenti e ora ho l'opportunità di condividere il box con lui. Penso che possa essere molto bello. Entrambi dobbiamo essere chiari sul fatto che quando la luce si spegne non c'è valore per l'amicizia. Tuttavia, durante il lavoro precedente, dalla preseason fino al momento della gara, penso che possiamo sfruttare questa amicizia e lavorare insieme senza problemi.”