Dopo i test della MotoGP, si accendono i fari anche sulle altre categorie del Motomondiale, quest'anno più interessanti che mai. Moto2 e Moto3 scenderanno in pista nella tre giorni di test a Jerez organizzati dall'Irta, in cui i piloti inizieranno a sfidarsi a colpi di giri veloci in attesa della prima gara della stagione del 10 marzo in Qatar. Finora abbiamo visto qualche test privato in cui lo Sky Racing Team VR46 si è reso subito battagliero, con Luca Marini a farla da padrone davanti a Lowes e Luthi. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci riserva il menù della Moto2.

NOVITA' - La grande novità della stagione è il propulsore a tre cilindri della Triumph che andrà a sostituire i motori Honda, oltre a importanti cambiamenti nell'elettronica (centralina unica Magneti Marelli). Pecco Bagnaia ha fatto il grande salto e ora è caccia aperta alla sua corona.

EREDI - Non si nascondo i due fratelli d'arte, Luca Marini e Alex Marquez. Entrambi hanno l'esperienza e il pacchetto tecnico giusto per puntare al titolo iridato. Ma uno dei temi più interessanti della stagione sarà vedere l'adattamento e la competitività dei quattro “mini” big arrivati dalla Moto3. Martin, Di Giannantonio, Bezzecchi e Bastianini, ovvero i primi quattro della classifica finale 2018, hanno tutti fatto il salto di categoria. E poi ancora Lorenzo Baldassarri, Sam Lowes, Brad Binder, i veterani Simone Corsi e Tom Luthi e lo stesso Bulega, chiamato a un riscatto dopo la deludente stagione in Moto3, condizionata anche dagli infortuni. Piccola nota finale per il rientro nel Motomondiale della MV Agusta. Non sarà subito competitiva per il titolo, ma rivederla in pista a questi livelli è un piacere per appassionati e tifosi di tutto il mondo. L'appuntamento con la Moto2 è per il 1 marzo in Qatar, gli ultimi test ufficiali prima del semaforo verde. L'Italia punta alla tripletta dopo i titoli di Morbidelli e Bagnaia in una categoria dove in seguito al dominio iniziale spagnolo sembra tornata a farla da padrona.