Gabriel Rodrigo ci sta prendendo gusto. Prima di Brno non era mai partito dalla prima fila ma dal circuito ceco sembra aver trovato il segreto delle qualifiche. Dopo la pole position centrata la scorsa settimana, il pilota argentino della KTM (RBA BOE Racing Team) offre il bis anche in Austria.

BIS - A Spielberg, sfrutta al meglio i minuti finali, centrando un 1’36”503 che gli vale la partenza al “palo”. Il trionfo del Team RBA BOE è completato dal Juanfran Guevara, compagno di squadra di Rodrigo e secondo a un decimo. Alle sue spalle il dominatore delle FP2, Aaron Canet (un decimo di ritardo anche per l’alfiere Honda Estrella Galicia 0,0) seguito anche lui dal compagno di box Enea Bastianini. 

IL BESTIA VA - L’italiano ha confermato anche in qualifica le ottime cose fatte vedere ieri nelle prime due sessioni di prove libere: paga solo due decimi da Rodrigo e ha un buon passo gara. Probabile che la firma “fresca” di inchiostro con il Team Leopard per il 2018 abbia tolto dalle spalle del riminese un po’ di pressione da risultato. Con la mente libera da pensieri, è risaputo, si va più forte.

TANTI RIVALI - La gara, però, non sarà quasi certamente un duello tra i due team RBA BOE e Estrella Galicia 0,0. A Spielberg vanno forte anche gli altri. John McPhee (Honda British Talent Team) completa la top five davanti a Bo Bendsneyder, a un ritrovato Andrea Migno e a Philipp Oettl. Tra i primi dieci anche Fabio Di Giannantonio (fa ben sperare un risultato così buon in prova per il romano, da sempre “allergico” alle prime file) e il leader di campionato Joan Mir. 

FENATI E MIR INDIETRO - Undicesimo Romano Fenati. Il marchigiano, primo rivale di Mir per la lotta al titolo, era stato tra i più veloci fino a pochi minuti dal termine proprio insieme all’avversario numero uno ma nel finale non è riuscito a confermarsi in vetta. Colpa, probabilmente, di un rallentamento nel giro “buono” causato dall’altro azzurro Di Giannantonio. I due hanno provato a spiegarsi in pista, a fine turno ma gli animi (soprattutto quello di Fenati) erano troppo accesi e il confronto è stato rimandato ai box. A “fuochi spenti”. 

Più indietro Bulega, Antonelli e Dalla Porta (tra la 16esima e la 19esima posizione) mentre oltre la 20esima troviamo Arbolino,  Bezzecchi e Pagliani.