Nel mondiale di Moto3 ha già debuttato, ma adesso Dennis Foggia è concentrato su un altro progetto: quello di conquistare il titolo del CEV, il campionato spagnolo che di fatto è ormai un "mondialino". L'anno prossimo, però, sostituirà Migno nella classe cadetta del Motomondiale.

"Ho debuttato a Brno con una moto e un team che non erano i miei. È stato molto emozionate ma non ho saputo, da subito, sfruttare la situazione perché era tutto un po’ diverso da come ero abituato", ha dichiarato Dennis Foggia, romano, classe 2001, portacolori dello Junior Team VR46 di Valentino Rossi. "In gara ho dato il massimo andando a crescere giro dopo giro. Erano condizioni di bagnato e sono molto contento di aver portato a termine la corsa prendendo punti al mio esordio nel MotoGP™, questo senza fare errori”.

È una delle promesse sportive di casa nostra e l’ottima gavetta in Spagna unita alle brillanti prestazioni nelle competizioni iridate gli ha aperto la strada per un contratto a tempo pieno in Moto3.

IL CONFRONTO - "Le moto sono un po’ più competitive e vanno molto più forte, i tempi sono molto più veloci, come le manovre”, spiega Foggia mettendo a raffronto le Moto3 con le moto che guida nel CEV. Foggia ha corso anche nella Moto3 ad Aragon.

“È stata una grande prova, sono partito in quinta posizione, poi sono sfilato terzo. Ho visto che gli avversari prendevano subito feeling; sono riuscito a superare e attaccare. Purtroppo in rettilineo perdevo un pochettino e non riuscivo a guadagnare posizioni, dovevo mettere in crisi la moto sia in curva sia in staccata per superare. Però è stata una grande esperienza anche perché sono arrivato a sei, sette decimi dalla testa”, spiega Foggia.

IL FUTURO - L'anno prossimo Dennis Foggia correrà nello Sky Team. "Sarà prima di tutto emozionante e sicuramente avrò molti stimoli dato che sarà il mio primo anno di campionati del mondo", spiega Foggia in un'intervista a MotoGP.com. "Vengo dal CEV, dovrò imparare molto e apprendere da un team che ha molta esperienza. È una scuderia altamente competitiva e sicuramente l’anno anno possiamo divertirci e fare molto bene”.

THE ROCKET - Veloce e determinato, Dennis Foggia si è guadagnato un appellativo importante. “Prima mi chiamavano ‘Missiletto’ perché ero piccolino, correvo in minimoto, ero molto rapido, sempre lì davanti, staccavo forte ed ero molto veloce nelle curve", racconta Foggia. "Poi, quando mi ha iniziato a seguire un meccanico in pre-Moto3 molto bravo in inglese, questi ha evoluto il nome. Diciamo che suona meglio: ‘The Rocket’ è più carino.

A SCUOLA DA VALENTINO - "È sempre stato Valentino da quando avevo sei anni. Mi ricordo le sue gare, le vedevo in televisione con mio papà”, ricorda Dennis, che adesso con Rossi si allena spesso. "Valentino ti mette a tuo agio e ti fa stare tranquillo. Alla fine è come se fosse un tuo amico. Quando ci parli è come se ti conoscesse da tanto tempo. Lui ci sa fare con le persone, è molto bravo a dialogare. Diciamo che per noi della Academy è come se fosse un fratello più grande”.