La classe cadetta del Motomondiale elegge, nel GP d’Australia a Phillip Island, il suo nuovo condottiero. A 17 giri dei 23 previsti, la gara - combattutissima fino a quel momento nelle posizioni di testa - viene interrotta dalla pioggia improvvisamente scrosciante dopo qualche goccia di avvisaglia: bandiera rossa e classifica congelata al 15° giro: Joan Mir è primo e la matematica non inganna, il pilota spagnolo del team Leopard si laurea campione del mondo con 9 vittorie, un 2° e un 3° posto.

LA GIOIA DI MIR - “Non ho parole, è incredibile, non so dire quanta emozione sto provando” - dichiara Joan a caldo - “l’ho sognato per anni e anni, ho lavorato duramente per raggiungere questo risultato e oggi sono Campione del Mondo… è incredibile anche solo da dire”.

LA SFIDA CON FENATI E' SOLO RIMANDATA - Ma quella australiana, in Moto3, è decisamente la domenica del Team Leopard: Livio Loi parte 21° e, dopo una rimonta rocciosa, finisce 2° alle spalle del compagno di squadra. Terzo sul gradino del podio è invece Jorge Martin, davanti a Rodrigo e ai primi due italiani in classifica, Bastianini e Fenati. Ed è proprio Romano, oggi, a dover incassare il colpo più duro, col mondiale matematicamente assegnato al suo avversario; ma la sfida con Mir è solo rimandata al prossimo anno, quando entrambi lotteranno per il titolo di miglior rookie della Moto2.

LA TOP TEN - Sasaki, Norrodin, Suzuki e il nostro Dalla Porta chiudono la Top Ten, mentre Bulega non riesce ad andare oltre l’undicesima posizione. Peccato, infine, per Di Giannantonio che scivola via mentre era in lotta con determinazione per le posizioni di testa.

QUI la classifica con l'ordine d'arrivo completo