L'inizio di campionato in Qatar per la Squadra Corse Sic58 in Moto3 ha regalato emozioni altalenanti: gioie e dolori. La gioia più grande, logicamente, è stata la prestazione di Niccolò Antonelli, che appena approdato al team Sic58 si è portato a casa pole position in prova e quarto posto in gara. Dopo un anno in Ktm il pilota della VR46 Academy, ha trovato con il team Sic e  il manager Paolo Simoncelli un terreno fertile dove piantare buoni frutti.
Al contrario, a Losail, i dolori sono arrivati dopo la caduta di Tastuki Suzuki che si è infortunato ad una mano e che dovrà stare fermo per un po'.
Ma il team Sic58, oltre all'impegno in Moto3, vuole crescere ancora, non solo partecipando al CEV, ma anche in Moto E, la quarta categoria del Motogp che partirà dal prossimo anno. Tante novità, ma anche tante soddisfazioni delle quali Paolo Simoncelli ha parlato in un'intervista a motogp.com.

VITTORIA MERITATA - “Antonelli è sempre stato veloce. Penso che non abbia mai trovato la squadra giusta perché come tutti i piloti ha bisogno dell’ambiente giusto vicino altrimenti non danno il 100%. - dice Paolo Simoncelli che all'interno del box ha sempre un bellissimo rapporto con i suoi ragazzi, quasi come fosse un papà.
“Ho cercato di capire quali fossero i suoi problemi – prosegue -  e ho cercato di risolverli. La prima cosa che gli ho detto è stata quella di mangiare tagliatelle e dolci, perché era triste ed era magro. Volevo che tornasse a sorridere. Qualcosa abbiamo rimediato e in Qatar è stato veramente bravo”.

IL LAVORO DI ANTONELLI – Di certo, in questi pochi mesi di test e durante il primo weekend di gara, di lavoro Antonelli ne deve avere fatto e molto, visto l'enorme cambiamento che c'è stato rispetto allo scorso anno. Un cambiamento che probabilmente è stato più mentale che fisico: ”ha sentito la fiducia che gli abbiamo dato. - spiega il manager - Inoltre penso di sapermi muovere con i ‘bambini’ perché anche se ha ventuno anni fondamentalmente è un ragazzo giovane. Il fatto di essere stato padre di un pilota poi mi aiuta tanto”.

PROGETTI FUTURI – Intanto, l'attenzione è già rivolta al prossimo Gp di Argentina, in cui, probabilmente, anche Suzuki dovrebbe rientrare nonostante l'infortunio al radio. E se la voglia di lottare per il titolo Moto3 nella Squadra Corse Sic 58 non manca, tanti sono i progetti che riguardano il futuro di questo team dal cuore grande e dall'entusiasmo sfrenato, proprio come lo era Marco Simoncelli dal quale la squadra prende il nome: ”nell’immediato futuro saremo nella Moto E. – dice Paolo Simoncelli -  Vorrei fare anche la media cilindrata perché mi piacerebbe arrivare in alto partendo con i ragazzi CEV e diventare un team importante. Ci provo, stiamo cercando le risorse ma ci vorrà un po’ di tempo, l’obiettivo comunque è quello.”
Infine, viene chiesto al manager e papà di Marco, se quest'anno dato che ricorrono dieci anni dalla vittoria del titolo del figlio, ha in mente di organizzare qualcosa di speciale: ”qui tutti i giorni si parla di Marco, - conclude - è dentro di noi in ogni momento e lo portiamo a spasso per l’Europa e per il Mondo. Non abbiamo pensato a nulla in particolare, tutto di noi ha il suo nome. Non è necessario”.