E’ stata la gara degli “eroi”, quella della Moto3 corsa sul Red Bull Ring. Il primo risponde al nome di Marco Bezzecchi: il 19enne riminese ha guidato per quasi tutta la gara un gruppetto formato anche da Albert Arenas, Jaume Masia e Jorge Martin. In sella alla sua KTM gestita dal Team Redox PruestelGP è riuscito a prendere quei metri preziosi di vantaggio negli ultimi giri che gli ha permesso di passare in testa, senza fotofinish, sotto la bandiera a scacchi. Grazie a questa vittoria, la seconda stagionale (settimo podio), Bezzecchi porta a 12 punti il suo vantaggio in campionato sul secondo classificato.

CHE RIMONTA! - Eroe di giornata lo è stato anche Enea Bastianini. Partito lontano in griglia e scattato male, il “Bestia” ha iniziato da subito una rimonta pazzesca, che l’ha portato a due giri dalla fine ad agganciare il quartetto di testa. La sua Honda Leopard Racing è sembrata la più performante, nel giro decisivo. Tanto da permettergli di attaccare prima Arenas e poi Martin, chiudendo ottimo secondo a quattro decimi dal connazionale, per una “doppietta italiana” che non può che esaltare appassionati e addetti ai lavori di casa nostra.

OLTRE IL DOLORE - La parola “eroe”, però, oggi non può che essere associata nel migliore dei modi a Jorge Martin. Operato pochi giorni fa al polso sinistro in seguito alla caduta di Brno, lo spagnolo del Team Del Conca Gresini si è presentato giovedì in circuito per provare ad avere l’ok per correre da parte dei medici. Venerdì mattina, nelle prime libere, sembrava in difficoltà ma poi, come se non fosse successo nulla, si è riportato nelle posizioni che contano. In gara, tutti pensavano ad un suo calo nel finale causato dal dolore e invece ha stretto i denti fino alla fine, ricucendo il gap con Bezzecchi e giocandosi la vittoria. Ha chiuso terzo ma vale come una vittoria. Ora è a 12 punti di distacco da Bezzecchi in classifica.

BRAVO DALLA PORTA - Arenas non è riuscito a salire di nuovo sul podio come a Le Mans ma, con il rientro di Bastianini, si è dovuto accontentare della quarta piazza. Bravo, Lorenzo Dalla Porta, che nel finale ha sfruttato in pieno la scia del compagno di squadra Bastianini per riprendere anche lui il gruppetto di testa e chiudere in quinta posizione. Masia è andato largo all’ultima staccata anche per l’ingresso, deciso ma corretto, di Martin: rientrato in pista, è passato sesto sul traguardo. Chiudono la top ten Sasaki, Rodrigo, un ottimo Tony Arbolino (nono) e Canet. 

DIGGIA INDIETRO - Deludente la prestazione del vincitore di Brno, Fabio Di Giannantonio, che non è riuscito a tenere la scia di Bastianini in fase di rimonta e che nelle ultime tornate ha perso quattro posizioni, finendo undicesimo. Male gli altri azzurri: Antonelli e Bulega rispettivamente 22esimo e 23esimo, Foggia e Nepa 26esimo e 27esimo mentre Migno è stato autore di una scivolata senza conseguenze.