Dopo la caduta di gruppo che nei primi giri di gara ha coinvolto, tra gli altri, alcuni dei possibili protagonisti Bastianini e Bulega, a dare spettacolo in una Misano piena di appassionati in ogni angolo della pista è stato un gruppetto di cinque piloti.

QUINTETTO SHOW - Gli spagnoli Jorge Martin e Gabriel Rodrigo e i nostri tre Marco Bezzecchi (che arrivava in Romagna da capoclassifica), Fabio Di Giannantonio e Lorenzo Dalla Porta hanno dato spettacolo nelle fasi decisive, con staccate al limite (a volte anche oltre) e sorpassi che hanno mandato in visibilio il pubblico sugli spalti. A due giri dal termine, tutto era pronto per un finale al fotofinish tra i cinque ma ecco il colpo di scena: in uscita di curva, Bezzecchi perde il controllo del posteriore della sua KTM e viene sbalzato in aria. La moto finisce contro le protezioni e lui in terra, per fortuna senza conseguenze fisiche. Quelle morali saranno dure da metabolizzare, visto che a causa di questo episodio, l’italiano del Team Redox PruestelGP perde la leadership della classifica in favore di Jorge Martin.

EMOZIONE UNICA - Lo spagnolo, infatti, lotta per la vittoria fino all’ultimo centimetro insieme a Dalla Porta e Di Giannantonio. Il romano, piuttosto aggressivo (sportivamente parlando) in questo round, riesce a superare il connazionale all’ingresso dell’ultima curva prima del traguardo con una grande staccata ma poi esce più lento dei due rivali sul rettilineo. Chiude terzo, mentre la lotta per la vittoria viene vinta per pochi centimetri da Lorenzo Dalla Porta. Il toscano, in sella alla Honda del Team Leopard Racing, agguanta così la prima vittoria in carriera nella Moto3 davanti al pubblico di casa. Una gioia difficile da descrivere a parole anche davanti alle telecamere della Dorna. 

DI NUOVO IN TESTA - Martin, secondo per 58 centesimi, non è meno felice di Dalla Porta al parco chiuso: grazie a questi 20 punti, torna in testa al mondiale con 8 lunghezze di vantaggio su Bezzecchi e 29 su Di Giannantonio.
Buona la gara di Dennis Foggia, che ha chiuso settimo a sette secondi dal vincitore mentre nella top ten sono finiti anche Andrea Migno e Niccolò Antonelli, rispettivamente nono e decimo. Una posizione più indietro Tony Arbolino, con Nepa, Montella e Zannoni (caduto nelle fasi iniziali) poco fuori dalla zona punti.