Quattordici piloti in un solo secondo. Queste poche parole rendono bene l’idea di cosa sia successo a Phillip Island, in occasione della gara mondiale della Moto3. Una battaglia pazzesca tra molti dei talenti più promettenti del motociclismo iridato, conclusa solo all’ultimo metro.
A vincerla, per cinque centesimi di secondo, è stato lo spagnolo Albert Arenas. Al suo secondo successo nel 2018, il 21enne portacolori dell’Angel Nieto Team è riuscito a passare per primo sotto la bandiera a scacchi con la sua KTM, dimostrando di essere stato il più “furbo” tra tutti i contendenti alla vittoria.

BEZZECCHI DI NUOVO KO - Noi italiani abbiamo due motivi per gioire e un per rammaricarci. I primi due rispondono ai nomi di Fabio Di Giannantonio e Celestino Vietti Ramus. Il romano Diggia, con la Honda del Team Del Conca Gresini ha recuperato forte dopo le difficoltà riscontrate in prova e si è giocato al meglio le sue carte. Ha sfiorato la vittoria ma si è portato a casa 20 punti importanti nella lotta per il titolo, recuperando 9 lunghezze importanti sul compagno di squadra e leader della classifica Jorge Martin.
Grande soddisfazione anche per Vietti Ramus: il 17enne piemontese (che nel 2019 prenderà parte al mondiale in pianta stabile con lo Sky Racing Team VR46) sfrutta al meglio l’occasione di sostituire Nicolò Bulega e conquista un fantastico terzo posto alla sua seconda gara nel mondiale Moto3. Vietti ha dimostrato sin dai primi giri di trovarsi a suo agio con i più esperti piloti del campionato iridato, centrando un risultato insperato alla vigilia.
Chi invece sperava in un finale diverso era Marco Bezzecchi. Tornato in piena lotta per il titolo con la vittoria di Motegi, è di nuovo sfortunato protagonista di un contatto non causato da lui: a buttarlo fuori pista, stavolta, è stato Gabriel Rodrigo al decimo giro. Un episodio che non ha consentito al riminese di ripartire, collezionando così un altro “zero” che non fa di certo bene al morale.

MIGNO SI RISCATTA IN GARA - A chiudere la top five, Tatsuki Suzuki (con la Honda della SIC58 Squadra Corse) e Jorge Martin, che nelle ultime due gare dovrà gestire 12 punti di vantaggio sullo sfortunato Bezzecchi e 20 su Di Giannatonio. Tra i primi dieci anche Canet, Norrodin, Enea Bastianini (ottavo), Kornfeil e Sasaki. Bravissimo è stato Andrea Migno: in grande difficoltà fino alle prove di ieri, il compagno di squadra di Arenas riesce a risolvere il problemi e a giocarsi la vittoria fino all’ultimo giro, chiudendo 13esimo a soli nove decimi dalla vetta.
Poco fuori dalla zona punti (16esimo) Yari Montella, sostituito di Niccolò Antonelli sulla Honda della SIC58 Squadra Corse) mentre alle sue spalle ha chiuso Stefano Nepa. Da segnalare i ritiri di Arbolino, Foggia e Dalla Porta.