Se in Motogp il titolo di campione del mondo è già stato assegnato, in Moto3 le porte sono ancora del tutto spalancate. In Thailandia, sembrava che Jorge Martin, attualmente in testa alla classifica con 215 punti, avesse già la vittoria in tasca, ma il dolore alla mano sinistra accompagnato da qualche errore di troppo, non solo hanno portato lo spagnolo a rimandare i festeggiamenti, ma hanno riaperto l'intero campionato.

L'ASIA PORTA BENE...FORSE – E infatti, per i due italiani Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, ancora una speranza di vittoria c'è: il primo, pilota del team Redox PruestelGp ha 203 punti, mentre il secondo del team Del Conca Gresini ne ha 195. Un gap irrisorio che tiene aperta ogni possibilità di vittoria da qui all'ultima gara del campionato in programma a Valencia.

Ma se per il romano Di Giannantonio il trittico asiatico si sta rivelando un vero e proprio asso nella manica in ottica campionato, con una vittoria in Thailandia e un secondo posto in Australia, sembra invece che la sfortuna si sia accanita contro Marco Bezzecchi fautore di un bellissimo primo posto in Giappone (dove invece Di Giannantonio aveva conquistato zero punti), ma soprattutto vittima di due “atteramenti” in Giappone e Australia.


CIO' CHE RESTA – La sfida quindi è ancora del tutto aperta con la prossima tappa di campionato che vedrà i pilotini della Moto3 impegnati in Malesia, una pista sempre molto difficile soprattutto in ottica meteo. E tornando in dietro nel tempo, alla gara del 2017, certamente viene da pensare che tra i tre il favorito sia lo spagnolo Martin dato che lo scorso anno ottenne un secondo posto mentre Di Giannantonio il nono e Bezzecchi chiuse al diciannovesimo. A Valencia, invece, pista di casa per Martin dove ottenne appunto il primo gradino del podio, ci fu una disfatta italiana con zero punti per entrambi i piloti nostrani.

Che la ruota quest'anno giri in modo diverso? Da buoni italiani noi ci auguriamo di si, sarebbe veramente bello poter festeggiare a Valencia la vittoria di un titolo iridato tutto italiano. Intanto non resta che incrociare le dita e augurarci che la sfortuna stia alla larga dai nostri piloti. Per il resto, loro hanno le capacità e l'intenzione giusta per riuscirci.


CI CREDO – Il primo a crederci fino in fondo è infatti Di Giannantonio che dopo la gara australiana ha commentato:”è stato un bel podio che ci obbliga a dare il massimo nelle prossime due gare e vedere che succede. Iniziamo in Malesia belli carichi, sfrutteremo il nostro potenziale su una pista che mi piace molto e dove la condizione fisica sarà importantissima.”

Motivazione sempre alta ma con il morale un po' più atterra per Marco Bezzecchi che durante la gara di Phillip Island, dopo una bella rimonta, quando mancavano tredici giri alla fine, è stato buttato a terra da Rodrigo infrangendo così il sogno dell'italino di salire sul podio e portare a casa punti importanti. Per Bez è tutto da rifare quindi, soprattutto c'è da ritrovare la concentrazione giusta per risalire in moto, cancellare gli episodi “no” ed avere la motivazione per crederci ancora.

La battaglia, del resto, non è ancora persa e per come ci hanno abituato questi guerrieri soprattutto nelle ultime gare, ci sarà da vederne delle belle. Il caffè è pronto, la colazione pure, quindi non resta che rimettere la sveglia per la prossima gara di domenica!