Dalle sue prime gare, nel CIV, quando correva e vincenva titoli italiani a raffica con i colori del team di Paolo Simoncelli, Tony Arbolino non è cambiato tanto: è cresciuto, questo sì, ma la sua grinta è la stessa. E finalmente il pilota lombardo ha coronato anche il suo sogno: vincere una gara mondiale. Un successo che vale psicologicamente ancora di più, considerando che Arbolino ha conquistato la vittoria sulla pista di casa, quella del Mugello, partendo tra l’altro in pole position.

DEDICATA A LORENZO - “La prima vittoria è una sensazione incredibile. La cercavo da tanto tempo, dall'inizio della stagione, e sapevo che potevo riuscirci, ma salire sul gradino più alto del podio in Italia, davanti a tutti i fan che ti supportano, è indimenticabile”, ha detto Arbolino, che ha dedicato la vittoria a “tutti quelli che mi sono stati vicini, anche nei momenti peggiori, al mio preparatore, a Jorge (Lorenzo, con il quale condivide il preparatore fisico ndr), alla mia famiglia e al mio team”.

Rispetto allo scorso anno ora il pilota del team VNE Snipers nel mondiale sembra avere una marcia in più. E lui stesso riconosce di aver cambiato metodo.

“Alla fine della scorsa stagione mi sono reso conto che l'allenamento che stavo facendo non bastava e ho deciso di cambiare metodo e ho iniziato il lavoro grazie a Jorge che mi ha lasciato il suo preparatore fisico Ivan”, ha spiegato Arbolino. “Ho iniziato a lavorare con lui e mi ha cambiato proprio la testa, ho iniziato a pensare molto più in grande e a non fermarmi a fare solo un buon risultato, ma ad alzare il mio livello personale. Il podio in Argentina mi ha fatto fare un ulteriore step mentale. Ho imparato a gestire una gara davanti”.

OBIETTIVI ELEVATI - Adesso Tony Arbolino è sesto in campionato, a 32 punti dal leader.

Il mio obiettivo è quello di finire davanti a fine stagione. Non siamo lontani, mi aspettavo di essere un pelino più in alto se avessi finito Le Mans e Jerez però noi non molliamo e ci concentriamo gara per gara e quando torniamo a casa pensiamo alla tappa successiva. Non pensiamo alla fine del campionato perché ancora è presto però dobbiamo riuscire a fare più punti possibili, vincere gare, fare podi e tutto quello che serve”.

IL PIU' IGNORANTE VINCE - Arbolino ha parlato anche del suo compagno di box, Romano Fenati, che non sta vivendo un inizio di campionato facile dopo essere tornato in Moto3.

“E’ sempre lì davanti nelle prove poi non riesce a concretizzare in gara. Ogni tanto parliamo, la Moto3 è difficilissima quest'anno, perché in gara bisogna essere aggressivi, tutti siamo forti, tutti vogliamo stare davanti e il più ignorante vince la gara. Penso che molto presto lui arrivi a giocarsi le gare e i podi perché è forte e sarebbe bello riuscire a giocarsi una vittoria con lui”.

Ma com’è Tony Arbolino nella vita di tutti i giorni?

“Tony Arbolino giù dalle moto è molto tranquillo, non sono fidanzato, preferisco non avere complicazioni ma quando non ho altri impegni mi piace tornare a Garbagnate e uscire con gli amici”. Arbolino, infatti, si è trasferito a Lugano, per farsi seguire dal preparatore atletico di Jorge Lorenzo.