La Moto3 torna in pista a Barcellona per la settima tappa del Campionato del Mondo e ancora la classifica iridata della piccola categoria sembra non aver trovato il suo padrone assoluto.
Nell'arco delle sei gare disputate in questo 2019, infatti, ci sono stati sei vincitori diversi: Kaito Toba, Jaume Masia, Aron Canet, Niccolò Antonelli, John McPhee e Tony Arbolino.
Che la gara catalana possa quindi consegnare un vero e proprio detendente al titolo? Oppure potrebbe regalare un nuovo protagonista?

RITORNO ALLE ORIGINI – È curioso come, andando indietro nel tempo, un fatto simile risalga al lontano 1988.
Parliamo della categoria 250, quando le moto erano 2 tempi e i grandi campioni del passato, le cui gesta sono arrivate fino a oggi, avevano nomi noti come Kevin Schwantz, Eddie Lawson, Wayne Rainey e Randy Mamola. 
Questi grandi campioni, però, nell'anno sopra citato, correvano nella classe 500, mentre i ben sette vincitori delle prime sette gare furono personaggi, a oggi, non tutti conosciuti. 
Nel primo GP della stagione che si correva a Suzuka, il vincitore fu Anton Mang in sella alla Honda. Per il tedesco, campione in carica, quella fu l'ultima volta sul gradino più alto del podio dato che l'88 fu anche il suo ultimo anno da pilota, poi appese il casco al chiodo all'età di 39 anni, dopo cinque Mondiali vinti. 
Seconda tappa, questa volta vinto dalla wild card Jim Filice a Laguna Seca. Il bellissimo circuito californiano, comparve in calendario proprio per la prima volta in quell'anno e Filice, essendo un pilota statunitense fu l'unico che ne conosceva ogni sua curva. 
A parte questa breve apparizione, e un secondo posto sempre su questo circuito nel 1989, fu soltanto una meteora del campionato del Mondo, mentre al contrario vinse tre titoli nelle competizioni statunitensi.
La terza gara in calendario che si disputò a Jarama, in Spagna, consegnò la vittoria a Sito Pons che a fine stagione si aggiudicò il titolo iridato della categoria: lo stesso Sito Pons (nella foto sotto) che attualmente è il team manager di Lorenzo Baldassarri in Moto2 e in passato lo è stato, tra gli altri, di Loris Capirossi. 
Proseguendo veloci in questa carrellata di vincitori, Juan Garriga fu il quarto pilota a conquistare il più alto gradino del podio nel GP di Jerez, seguito da Dominique Sarron (quinto vincitore) a Imola. 
Infine, Luca Cadalora (tre volte iridato, nonché fino a poco tempo fa il coach di Valentino Rossi) si aggiudicò la sesta tappa conquistando la sua prima vittoria nella classe 250 in sella alla Yamaha del Team Agostini al Nurburgring. 

E QUEST'ANNO COME ANDRA'? - Nel campionato 1988, a dire il vero, i vincitori diversi furono sette, prima che Garriga si decidesse a fare il bis all'ottavo tentativo. Lo svizzero Jacques Cornu, infatti, si aggiudicò la settima gara, quella in Austria, a Salisburgo. 
E a giudicare dal trand che sta seguendo la Moto3 di quest'anno, sembra proprio che la storia possa ripetersi, a meno che, nel Gran Premio di Barcellona non si decida a farsi avanti il vero contendente al titolo: sarà Aron Canet che al momento conduce la classifica iridata? Il settimo vincitore potrebbe essere il toscano Lorenzo Dalla Porta che, nonostante questo circuito non gli abbia mai regalato grandi risultati, è forte di un team che qui ha vinto nelle ultime tre annate in cui si è schierato con la Honda?
In gioco però, potrebbero esserci altri piloti come Jaume Masia (che gioca in casa), ma anche diversi italiani come Niccolò Antonelli, Tony Arbolino (vincitore dell'ultimo GP al Mugello) e Celestino Vietti Ramus.
Insomma, quello che è certo è che il divertimento non mancherà, a partire dalle prove libere del venerdì.