Si era piazzato quattro volte secondo dall’inizio della stagione Lorenzo Dalla Porta, senza mai riuscire a cogliere la vittoria, che finora aveva assaporato solo una volta, lo scorso anno, al GP di San Marino. Ma anche quest’anno finalmente è arrivata, sulla pista del Sachsenring. Qui il toscano ha saputo relegare alle sue spalle il suo compagno di squadra nel team Leopard Marcos Ramirez e Aaren Canet, strappando proprio a quest’ultimo la leadership in campionato, anche se per soli due punti.

E’ veramente fantastico vincere qua, anche perché è una pista che non amo, quindi è un valore aggiunto”, ha dichiarato Lorenzo Dalla Porta subito dopo la sua vittoria.

Il toscano poi ha commentato la sua gara.

Penso che gli altri piloti avessero un po’ più ritmo di me, ma io sono riuscito a stare davanti perché staccavo forte. Ho cercato di capire durante tutta la gara in che posizione dovevo stare per poter vincere e alla fine ho capito che dovevo restare secondo perché c’era molto vento e nel rettilineo in discesa mi potevano passare molto facilmente”.

Dalla Porta può affrontare con serenità la pausa estiva.

“Ora andiamo in vacanza con un bel feeling. Anche perché ora arrivano le piste che mi piacciono, che è una cosa molto importate penso, e sarà utile per provare a vincere tutte le gare”.

CHI E’ LORENZO DALLA PORTA – Nato a Prato il 22 giugno del 1997, Lorenzo ha vinto 4 campionati regionali minimoto, e il titolo del CIV 125 nel 2012. Ha debuttato nel mondiale nel 2015, continuando a correre anche nel CEV, dove ha vinto il titolo nel 2016. Abbiamo ritrovato un’intervista che gli avevamo fatto alla vigilia della sua prima gara iridata e ve la riproponiamo.

Come hai iniziato a correre? 

"Mio babbo aveva una Ducati e un giorno mi portò a girare sulla minimoto. Da lì è nato tutto. A cinque anni mia nonna me ne regalò una e infatti io corro con il numero 48 che è il suo anno di nascita. Dopo la miniGP sono approdato al CIV, prima in 125 e poi in Moto3. Quest'anno sono al CEV, che continuerò comunque a fare. Penso che sia il miglior campionato per chi vuol diventare professionista: gli altri piloti sono veloci, si corre su tante piste del mondiale e ci sono molti giorni di test".

Dal CEV sei stato proiettato nel mondiale Moto3. Comincerai a Indianapolis: come e perché?

"Quando mi hanno chiamato sono rimasto senza parole, è stata un'emozione veramente grande. Il campionato del mondo è il sogno di ogni ragazzo che vuole diventare un pilota... E ora ci siamo!

Sarà tutto nuovo, anche la pista. Voglio crescere come pilota e vedere cosa fanno gli altri più esperti di me. Spero di fare delle belle gare…

Da quando è arrivata la notizia del mondiale ho intensificato gli allenamenti: bicicletta, palestra e corsa a piedi. Sabato e domenica mi diverto con il motard su una pistina di minimoto.  E poi per imparare il circuito gioco tanto alla Play Station…”

Chi è il tuo pilota preferito?

"Valentino Rossi è il punto di riferimento più grande, come penso un po' per tutti. In Moto3 invece mi sembra che il più in forma sia Danny Kent, che anche una moto molto veloce".