Che gara quella della Moto3 andata in scena a Misano, con due italiani (anche se il primo è un giapporiccionese) a gioire sul podio e con una tripletta sfiorata per poco.
Ma la gioia più grande è stata quella del giapporiccionese Tatsuki Suzuki che ha portato alla vittoria il team Sic58 Squadra Corse sul circuito dedicato a Marco Simoncelli.
Tatsuki va così a mettere la ciliegina sulla torta a questo weekend praticamente perfetto nel quale ha conquistato pole e vittoria, la prima in carriera.

DEDICATO A MARCO - Riecheggia a Misano l'inno giapponese sul gradino più alto del podio, un inno che in realtà ha molto più di italiano di quello che si pensa, dato che Suzuki non solo abita in Italia, ma ha fatto della filosofia del team dedicato a Marco Simoncelli con Paolo Simoncelli in primis a fargli da secondo papà, il suo credo.
“Sai una cosa – dice Tatsu visibilmente commosso ai microfoni di Sky subito dopo essere sceso dal podio – avrei voluto mettere anche l'Inno italiano. La vittoria è dedicata a Marco.”
I festeggiamenti a Misano, dopo una gara praticamente perfetta portata avanti da Suzuki, dopo una partenza veloce e la prima metà di gara sempre in testa al gruppo, hanno un sapore speciale.
E' Paolo Simoncelli con le lacrime agli occhi a commentare, ancora al muretto, la prestazione del suo pilotino:”che vittoria – dice – è un ragazzo fortissimo, ha fatto gli utlimi tre giri come una bestia, io lo ringrazio, queste sono emozioni che uccidono però ci vogliono.”
Prima la doppietta a Jerez con Antonelli e Suzuki sul circuito dove Marco Simoncelli aveva vinto la sua prima gara, e adesso la vittoria sul circuito di casa dedicato proprio al SIC.

TONY ALTI – Continua invece ad avere un mood davvero brillante il pilota del team Snipers Tony Arbolino, terzo alle spalle di John McPhee intrufolatosi sul finale nel gruppo di testa.
Per Tony è stata l'ennesima gara nella quale ha dimostrato di essere davvero molto competitivo tanto da andare ulteriormente a rosicchiare punti in ottica campionato.
Adesso è a – 30 da Lorenzo Dalla Porta che, potendo approfittare del problema elettronico avuto da Aron Canet in gara e che lo ha costretto al ritiro, non è riuscito ad andare oltre alla quinta posizione, diventata poi ottava per una penalità di tre secondi dopo essere passato troppe volte sulla parte verde della pista.

TROPPE CADUTE - Ma Misano, oggi, ha significato anche moltissime cadute, 15 per l'esattezza, che hanno portato anche molti italiani a dover uscire dai giochi.
L'ultima, che ha fatto sfiorare per un soffio la tripletta italiana è quella di Andrea Migno che all'ultimo giro si trovava in bagarre con Suzuki, Arbolnio e Toba, anche lui uscito di scena insieme all'italiano.
Tra le cadute anche quella di Niccolò Antonelli e Celestino Vietti: l'altro pilota del team Sic58 ha avuto un brutto highside trascinando a terra con sè anche il pilota dello Sky Racing team VR46.
E la caduta, purtroppo, è costata cara a Niccolò in quanto si è fratturato polso e clavicola sinistra.

LA CLASSIFICA – Oltre alle tre prime posizioni, già citate, il quarto posto è andato a Jaume Masia in bagarre per oltre metà gara e sempre molto aggressivo con gli avversari. La quinta piazza, invece, se l'è presa Dennis Foggia che grazie anche alle molte cadute è riuscito piano piano nella sua personale rimonta. Sesto posto per Gabriel Rodrigo, davanti a Marcos Ramirez, Lorenzo Dalla Porta e Filip Salac. A chiudere la top ten è stato Raul Fernandez davanti a Stefano Nepa riuscito ad anadare a punti.
Per Andrea Migno, caduto all'ultimo giro ma riuscito a risalire in sella, la gara si è conclusa in tredicesima posizione.