IQUIQUE – Ultima fatica prima del giorno di riposo, la sesta giornata della Dakar è approdata a Iquique, città mineraria affacciata sull’Oceano Pacifico. Un lungo trasferimento di 322 chilometri ha portato i piloti alla prova speciale del giorno, 69 chilometri seguiti da un tratto di neutralizzazione e da un'altra speciale di 227. Colpita da un brutto terremoto lo scorso anno, Iquique ha voluto celebrare l’arrivo della Dakar con un podio in città, dato che l’importante centro accoglierà la carovana della Dakar nei prossimi tre giorni. Partito per primo questa mattina in una tappa molto difficile, sia dal punto di vista della guida che della navigazione, Marc Coma è caduto dopo trecento metri, senza conseguenze fortunatamente, ma il catalano sapeva che questa non era la giornata per provare ad attaccare. Raggiunto via via dai piloti che partivano dietro, si è dovuto accontentare dell’ottava posizione. La tappa è andata a Helder Rodrigues, che oggi ha attaccato a fondo su un terreno molto tecnico e sconnesso. Alle sue spalle, per poco più di un minuto, l’australiano Toby Price, vera rivelazione di questa Dakar che non lascia un attimo di respiro. Problemi invece per l’altro rookie Matthias Walkner, che ha rotto il serbatoio posteriore e ha impiegato molto tempo a sistemare la sua KTM. Paulo Goncalves invece non ha avuto problemi e ha fatto sua la terza posizione a 1’42 da Rodrigues, precedendo Pablo Quintanilla, Stefan Svitko e il capoclassifica Joan Barreda. Alessandro Botturi, dodicesimo, è stato anche oggi il migliore dei piloti Yamaha, moto che sta evidenziando un gap piuttosto elevato rispetto alle due case che stanno dominando la Dakar, Honda e KTM. Paolo Ceci oggi ha tagliato il traguardo in venticinquesima posizione. Domani per le moto sarà la giornata di riposo, mentre le auto si dirigeranno in Bolivia per la loro prima metà della tappa marathon. Si dorme un po’ di più, si sistemano le moto, si riprendono le forze: la Dakar è solo a metà e la strada per Buenos Aires è ancora lunga…

Edoardo Bauer