"11e du général et premier pilote Yamaha, Alessandro Botturi a malheureusement été contraint à l’abandon au ravitaillement essence, kilomètre 310". Al km 310 Alessandro Botturi è stato costretto al ritiro dalla Dakar. Era undicesimo in classifica generale. E' con questo messaggio laconico postato un attimo fa sul profilo Facebook che Alessandro Botturi ci mette al corrente di quanto sta succedendo in Bolivia. Ci aveva messo l'anima fin dalla partenza, e questa avrebbe potuto essere una Dakar da incorniciare per lui. Invece no. Ci si è messo il guasto tecnico a mandare tutto all'aria. Termina così, all'ottava tappa, la performance del nostro connazionale che ci ha tenuti con il fiato sospeso fino ad oggi. Era riuscito a risalire addirittura un'altra posizione: da 12° a 11°, ma ora il resto della Dakar dovrà guardarlo da bordo pista. La tappa di oggi era particolarmente estenuante: di 805 km ben  780 km erano di prova speciale, ma con lungo tratto neutralizzato per il rientro in Cile: 549 i km effettivamente cronometrati. Usciti dal bivacco di Uyuni, a 3.700 metri, i piloti hanno iniziato lungo un breve trasferimento di 25 km, che li ha portati nel deserto salato dove toccano punte superiori ai 170 km/h. La prova si snodava poi sui percorsi tortuosi di montagna, dove le piogge si mescolano alle difficoltà legate all'altitudine, perché tutti i primi 470 km sono a quote vicine ai 4.000 metri. E proprio sotto la pioggia si è dovuto fermare Botturi. Lui sta bene, ma siamo sicuri che quella Yamaha ferma gli starà facendo sicuramente molto male.

Fiammetta La Guidara