E’ una delle più corte (314 km) ma impegnative perché per gran parte si snoderà lungo sentieri di montagna. FUGA PER LA VITTORIA? - Dopo la spettacolare vittoria nella seconda tappa, oggi il leader Toby Price (KTM) proverà la fuga per mettere ancora più secondi tra lui e il suo diretto rivale Faria (Husqvarna). Il portoghese, arrivato ieri a 20 secondi dall’australiano, si è visto poi affibbiare un minuto di penalità dall’organizzazione per irregolarità sul percorso. PRONTI AL RISCATTO - Stesso discorso per lo slovacco Svitko (KTM), che aveva chiuso tra i primi tre ma che poi si è visto scavalcare da Duclos (Sherco TVS) e da Walkner (KTM). Attese, oggi, le “rivincite” di Barreda (Honda), Rodrigues (Yamaha), Goncalves (Honda) e Viladoms (KTM). LE MONTAGNE DEL NORD - Alle ore 8 locali (le 12 italiane) scatterà la terza tappa della Dakar 2016. Da Termas de Rio Hondo, dove ha sede anche il circuito della gara argentina della MotoGP, si arriverà nella provincia di Jujuy. E’ il punto più a Nord dell’Argentina, si trova al confine con la Bolivia ed è vicinissimo al Cile. Si “poggia” sulla catena delle Ande centrali ed è una regione ricca di laghi e fiumi. POCHI KM MA IMPEGNATIVI - Proprio questa sua morfologia sarà l’elemento caratterizzante di questa tappa di quasi 700 km: 350 di trasferimento e 314 di speciale (una delle più corte in programma), che si snoderà lungo numerosi sentieri di montagna. BOTTURI SUGLI SCUDI - Un tracciato ideale per gli enduristi puri, per i più coraggiosi e per chi cerca l’occasione giusta per mettersi in risalto. Alessandro Botturi, decimo in classifica generale (e migliore dei piloti Yamaha) a poco più di 6 minuti dal leader Price. Da valutare il rischio pioggia (scongiurato, comunque, dalle ultime previsioni) che potrebbe rendere ancora più pesante il percorso. Federico Porrozzi