Colpo di scena alla Dakar: nella tappa numero 8, da San Juan de Marcona a Pisco, il motore della Honda ha tradito Ricky Brabec, che soltanto ieri si era ripreso il comando della classifica generale con sette minuti di vantaggio su Adrien Van Beveren. Lo statunitense pregustava già il trionfo nel raid che si corre in Perù e che si concluderà giovedì, ma un inconveniente tecnico in piena prova speciale l'ha fermato. 

Dopo Barreda: rischia di diventare una Caporetto per la Honda, che aveva già perso Joan Barreda – a sua volta leader al momento del ritiro – per una caduta. Poi è toccato all'americano, che mai era stato tanto vicino a laurearsi vincitore della Dakar, e che sembrava in grado di poter rompere il predominio della KTM iniziato nel 2001 con il compianto Fabrizio Meoni.

Il presagio: forse Brabec se l'aspettava, visto che alla vigilia del giorno di riposo – quando aveva preso la vetta per la prima volta – era stato sibillino in una sua dichiarazione in merito al supporto della Honda. «Non lo so, lavorano molto a favore degli ispanici, quindi non so se mi aiuteranno. Vedremo come andranno le cose, ma devo fare il mio lavoro, concentrarmi su me stesso». Ora per forza di cose la Honda dovrà puntare sull'argentino Kevin Benavides, che aveva iniziato la tappa al sesto posto a più di un quarto d'ora dal compagno di squadra.