Non sono ore facili per l'HRC, che dopo aver fatto i conti con l'infortunio di Jorge Lorenzo in allenamento ha dovuto anche porgere le scuse per il flop alla Dakar. Dal ritorno alla partecipazione in forma ufficiale al raid più famoso, datato 2013, la Honda non è mai riuscita a scalzare la KTM, e l'edizione 2019 è stata l'emblema del sortilegio, tra cadute, guasti meccanici e sanzioni polemiche. 

Le uscite di scena: il settimo posto di Nacho Cornejo è stato il miglior risultato ottenuto dai piloti della Casa di Tokyo, non esattamente ciò che alla Honda si attendevano. Ricky Brabec è stato tradito dal motore quando era in testa, Kevin Benavides (nella foto) è stato frenato dalla penalità per aver utilizzato note “extra” per la navigazione. Joan Barreda era stato il primo a uscire di scena, cadendo in un burrone anche a causa della nebbia. E lo stesso Paulo Gonçalves, partito acciaccato, è rimasto coinvolto in un incidente.

Appuntamento al 2020: l'HRC però non si arrende e promette battaglia nel 2020. Ma prima ha riconosciuto i propri errori attraverso il presidente del dipartimento racing Yoshishige Nomura. «Nella settima partecipazione, l'HRC non ha ottenuto i risultati auspicati. Vorrei scusarmi per non aver vinto la corsa, e per non aver rispettato le aspettative dei fans della Honda in giro per il Mondo. Nell'edizione 2019 abbiamo vissuto tante situazioni imprevedibili, ma rispetto alle Dakar precedenti è migliorata la nostra capacità di risposta e faremo tesoro di questa esperienza. Promettiamo risultati migliori per il futuro».