di Andrea Toumaniantz E’ iniziata alla grandissima l’edizione 2016 del Trofeo Enduro KTM , che nella splendida cornice dell’isola d’Elba ha contato al via ben 252 piloti. Non il più alto numero di sempre, ma che non si vedeva ormai da tanti anni. IN PRIMA PERSONA - Per mio conto calcare in gara la terra elbana, dopo aver assistito in gioventù alla mitica sei giorni che qui si svolse nel 1981, è stata un’emozione speciale, così come lo è stato vedere l’esteso paddock del trofeo invadere di colore e allegria buona parte dei moli del porto di Portoferraio. Terra elbana significa tanto sasso, molto grip e polvere quasi sicura: questo infatti ci ha riservato il tracciato, con l’aggiunta di qualche spettacolare scorcio sul mare, che tutti credo si siano gustati almeno con una rapida occhiata durante la gara. TRACCIATI AD HOC - L’organizzazione curata dal "padrone di casa" Fabio Fasola è stata in grado di disegnare un percorso che pur dovendo dribblare su asfalto alcune zone off-limits, alla fine si è dimostrato comunque divertente, specialmente per chi ha scelto l’opzione "hard" al termine della speciale in linea, un tratto in discesa molto scavato dall’acqua e descritto come "interessante" anche dall'esperto tracciatore Gigi Bianchetti. Molto belle e gradite da tutti le due speciali, con un cross test da quasi 6 minuti, molto guidato e un po’ simile ad una linea piuttosto che ad un fettucciato, con un fondo dall’ottimo grip e qualche divertente dislivello da superare in salto. Grande rispetto per l’enduro test, che si arrampicava su una impegnativa mulattiera in cui la sfida era non fare errori di linea per non perdere abbrivio. Durante l’ispezione del sabato sembrava più ostico, ma si è comunque rivelato molto selettivo. ORGANIZZAZIONE DA “MONDIALE” - Ritrovare anche l’organizzatissimo circus arancione con il poliedrico "capitan paddock" Roberto Rossi e rincontrare tanti volti dell’edizione passata è stato per me e credo per tutti un momento molto piacevole. Ogni prima gara di campionato conferma avere un fascino speciale rispetto a tutte le altre e anche questa è stata una conferma. A causa dell’alto numero di partecipanti, le operazioni tecniche del sabato sono state decisamente più lunghe del solito, forse l’adozione di trasponder e numero fisso aiuterebbero a snellire una fase "arcaica" che a volte diventa un po’ tediosa; per fortuna il tutto si è svolto in un accogliente scenario e sotto un caldo sole primaverile. Il secondo appuntamento per gli iscritti al trofeo o per chi voglia partecipare anche ad una sola gara, è quello di Pennabilli, il 7 e 8 Maggio, dove sarebbe davvero splendido ritrovare nuovamente così tanti piloti al via, quindi non mancate. La classifica assoluta vede Federico Mancinelli dominare la prova vincendo 5 delle 6 prove cronometrate, seguito da Ronni Marconato e Fabio Volpi. Classi: Super: Mancinelli, Marconato, Gandolfo E1 2T: Marchetti, Ferri, De Vecchi E1 4T: Iozzelli, Milani, Mazzocchi E2: Bichicchi, Marchesi, Del Bono E3: Dal Pezzo, Muccioli, Venturi Freeride: Lano, Tamiatto, Gragnani Epoca: Pierannunzi, Cambianca, Casati Ultraveteran: Rastrelli, Zanetti, Pilenga