Sono le terre dai colori giallo pastello e ocra di Rapolano Terme ad ospitare la seconda prova del trofeo, organizzata dal motoclub Tommassini. Location di fama termale, con un paddock un po’ infilato tra le strette stradine intorno al centro sportivo e alla domenica conteso tra i rappresentanti della locale squadra di calcio e i 235 piloti iscritti. 

TRA SALITE E ONDE - Meteo splendido, percorso di 40 km non molto impegnativo ma di quelli che danno soddisfazione, con poco asfalto e terreno gustoso su cui appoggiare i tasselli. Un’ora e 45 minuti per chiudere ognuno dei tre giri in programma. Praticamente da manuale la speciale in linea e sicuramente la più bella delle due prove crono. Quasi tutta in salita, con alternanza di un fitto sottobosco dal grip perfetto e più impegnativi tratti di roccia scoperta sui quali la sfida era non perdere troppa velocità.
Il cross test questa volta ha rispettato in pieno il proprio nome sfruttando un piccolo campetto da cross con tanto di panettoni e 5 waves che sono risultate ostiche per tutti. Riuscire a farle 2-2-1 era l’ideale ma non so quanti siano riusciti nell’intento piuttosto che sorbirsele una ad una. Dopo un primo maldestro tentativo, io ho rinunciato.

TRONCHI E POLVERE - Vero argomento di discussione sfociato in un “referendum popolare” al briefing del sabato sera sono invece stati i cinque tronchi (non troppo grandi e quindi superabili da tutti) posti ad inizio del cross test. Alla fine i piloti hanno deciso di lasciarli sul percorso, ma questi hanno resistito un solo giro prima di essere giustamente rimossi perché non più ben fissati al suolo.
Forte del mio ranking da media classifica, ho condiviso il giro con Giovanni Sala, (un omonimo con un nome da usare con molto rispetto!) al suo primo anno di trofeo e con Alessandro Molteni, una faccia già nota al trofeo. Con l’avanzare della giornata e il crescere del forte sole è aumentata anche la polvere, che in alcuni tratti del trasferimento era piuttosto fastidiosa. Meglio la polvere delle piogge dello scorso anno!

ALLEGRIA E COMPETIZIONE - Lo spirito di grande allegria, amicizia e competizione del circo ambulante del trofeo è sempre quello e devo dire essere il vero elemento originale e trainante di questi 12 anni di edizioni. Un grazie ai “ragazzi” dell’organizzazine capitanati da Roberto Rossi. Gli anni passano, ma loro sono sempre sul pezzo e sempre super entusiasti. Effetti benefici dell’enduro!!

Classifiche di giornata:
Con un secco 1-2, i fratelli Roncaglia, monopolizzano la zona alta della classifica assoluta del trofeo. Al terzo posto Federico Mancinelli.
E1 2T: De Vecchi, Crepaldi, D’Errico
E1 4T: Perletti, Sonnini, Tagliani
E2: Roncaglia, Delbono, Lenzotti
E3: Roncaglia, Cobuzzi, Monateri
Iron: Rastrelli, Gorrieri, Zanetti
Freeride: Butto’, Massaro, Barzaghi
Epoca: Gibertoni, Parrini, Rossini

Motoclub Mario Tommassini - 235 partenti