Matteo Pavoni si è laureato Campione Europeo di Enduro dopo l'ultimo round della serie continentale disputato a Gelnica, in Slovacchia, lo scorso weekend.

Il diciannovenne, bresciano di Gavardo, ha totalizzato 119 punti nella classifica assoluta stagionale, in sella alla sua KTM  precedendo Maurizio Micheluz e Oscar Balletti che hanno completato un podio tutto italiano.

Matteo si è messo in evidenza soprattutto nel secondo giorno quando ha ottenuto un buon secondo posto assoluto. L’obiettivo era quello di conservare la testa della classifica già ottenuta in Germania. Pavoni ha conquistato il titolo anche nella classe E1 Junior, grazie a due primi posti e un secondo, ha concluso il campionato con 170 lunghezze, staccando il ceco Kristof Kouble di 28 punti.

GLI ALTRI ITALIANI - Lorenzo Macoritto ha lottato fino all’ultimo per la conquista del Campionato Junior E2/E3. Due volte secondo e primo domenica (giorno della finale di cross), ha terminato la stagione al terzo posto con 121 lunghezze, solo 4 in meno del vincitore francese David Abgrall. Tra loro, a quota 122, l’altro transalpino Jean-Baptiste Nicolot. Macoritto si è messo in grande evidenza il sabato, quando è rimasto in testa all’assoluta di giornata quasi fino al termine del Day 2.

Claudio Spanu è andato vicino al podio stagionale nella Junior Under 20 chiudendo quarto a 100 punti, solo sette in meno del francese Neels Theric, terzo. Buona stagione anche per Giovanni Bonazzi e Leonardo Ravizzola che hanno fatto esperienza nella stessa categoria.

In Slovacchia si è chiusa una stagione molto positiva per il Team Italia Enduro", ha commentato Alex Zanni, Tecnico FMI. "Pavoni venerdì mattina è partito teso, ma dopo i primi chilometri di Speciale si è sciolto guidando come sa fare e conquistando il titolo. Si è meritato questo risultato per quanto messo in mostra durante il campionato. Di grande rilievo anche le prestazioni di Macoritto e Spanu, bravi a lottare ai vertici delle rispettive categorie, mentre Bonazzi e Ravizzola hanno continuato a fare esperienza”.