Eccoci qua, dopo la nona prova del mondiale Motocross a discutere ancora del duello che ci tiene tutti con il fiato sospeso. Tony e David si confermano al vertice della classe regina, della MX1 e questo non può che fare piacere a tanti appassionati italiani. Non è finita e ci aspettano ancora molti colpi di scena, ma non c'è dubbio che Cairoli sembra quello che a questo punto il mondiale lo può solo perdere. Stato di forma strepitoso (dopo alcuni recenti acciacchi), stile di guida incomparabile e una mentalità che adesso fa spazio anche alle ragioni di classifica e non più soltanto alla voglia incontenibile di vincere. Come nella seconda manche quando ha forzato su Nagl ma poi ha "lasciato" che il tedesco vincesse la manche accontentandosi di un secondo posto di manche che vale punti pesantissimi lassù in cima. 338 i punti per Cairoli contro i 297 di Philippaerts che è stato grande anche in Germania, ma che ha raccolto un bottino di 36 punti contro i 47 totali di Tony. Se il mondiale lo vuole ancora, David deve osare e smettere di fare "solo" il ragioniere, magari sperando in una battuta a vuoto del siciliano. Vedremo.

Nella MX2 la novità non è il francese Musquin... ormai le sue vittorie con la KTM quasi non fanno più notizia, ma la prorompente conferma di Ken Roczen che con due secondi posti si aggiudica il GP di casa!!! Non male per un ragazzino che ha debuttato in Portogallo e che ha all'attivo solo 5 GP. Roczen guida alla Cairoli, è fluido, concreto ed è piombato sul mondiale come un falco. Noi di MX ci pregiamo di averlo intervistato prima del suo debutto mettendo sull'avviso che sarebbe arrivato. Ci abbiamo creduto ed abbiamo fatto bene. Lui insieme a Nagl che continua a vincere e a Schiffer sono i nomi nuovi di una scuola tedesca che sta risorgendo. Un bene per tutti e un monito in vista del Nazioni dove saranno da tenere d'occhio.

Giulio Gori