"E’ stato un peccato per Matterley Basin che ci fosse così tanta pioggia, perché è una delle più belle piste che abbiamo e perché se fosse stata una bella giornata ci sarebbe stato sicuramente più pubblico", commenta Antonio Cairoli dopo il settimo posto dell'Italia al Motocross delle Nazioni.

"Purtroppo il Nazioni è una gara particolare e col fango per noi è stata ancora più difficile del previsto. Comunque al Nazioni c’è sempre una bella atmosfera e qui con i tifosi inglesi è stata super", aggiunge il nove volte iridato.

A Matterley Basin, in Inghilterra, sulla pista che ha ospitato il 71° Gran Premio delle Nazioni di Motocross, a pochi chilometri da Winchester, ben 38 nazioni si sono sfidate per conquistare l’ambito trofeo Chamberlain. Antonio Cairoli, capitano della nazionale italiana ha guidato la squadra azzurra alla ricerca di un piazzamento prestigioso, insieme a Michele Cervellin (MX2) ed Alessandro Lupino (Open).

L’Italia riparte però dall’Inghilterra con un settimo posto finale che non soddisfa pienamente le aspettative della vigilia.

"Purtroppo abbiamo sofferto con le partenze; in gara uno sono caduto a seguito di un contatto con Paulin che ha cambiato traiettoria improvvisamente davanti a me e in gara due sono partito praticamente ultimo, rimontando fino al settimo posto finale", racconta Cairoli.

"Come Nazione non siamo riusciti ad andare oltre il settimo posto, risultato che è al di sotto delle nostre aspettative, ma abbiamo comunque dato tutti il massimo e quindi anche se non siamo contenti siamo soddisfatti. Alessandro (Lupino, ndr) ha fatto una gara bellissima nella classe Open terminando quarto assoluto, migliore degli azzurri, mentre Michele (Cervellin, ndr) poteva fare un po’ di più ma a causa di un infortunio ha avuto una giornata difficile", spiega Tony.

"Ora ci prendiamo qualche giorno di riposo, poi cominceremo a preparare la nuova stagione", conclude Cairoli con l'ottimismo che lo contraddistingue.