La vita del commissario di percorso è sempre costellata di sacrifici e rischi. E’ un “lavoro” non retribuito, che si fa esclusivamente per passione. Bruno De Paoli era un commissario di percorso da sempre, e continuava a svolgere questa sua attività anche adesso, all’età di 68 anni, pur essendo il Vice Presidente del Moto Club Ottobiano. Aveva svolto questa attività anche a livello mondiale, De Paoli, e ultimamente era stato presente anche ad una gara internazionale di kart a Monza, dove aveva chiesto di farsi fotografare con un grande della Formula 1: Jackie Stewart (nella foto in apertura).

Poi, venerdì 29 dicembre, la fatalità che gli è costata la vita: due piloti francesi lo hanno investito al di là di un salto. L’imponderabile per Bruno, che pure aveva tanta esperienza. Ma forse troppa passione: le voci nel paddock parlano infatti di un eccesso di generosità del commissario.

Il comunicato ufficiale - Riportiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal circuito di Ottobiano.

"Ottobiano Motorsport, a seguito del tragico incidente occorso venerdì 29 dicembre, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di Bruno De Paoli, commissario di percorso e Vice Presidente del Moto Club Ottobiano. Dopo avere, per rispetto della famiglia e degli investigatori, osservato un periodo di doveroso silenzio, e anche a seguito di alcune informazioni imprecise apparse sulla stampa, la struttura tiene ad informare che al momento dell’incidente non era in corso alcuna gara, né prove in vista di alcun tipo di gara. 

"Le attività del tracciato si sono interrotte nel giro di pochi secondi, anche per permettere ai soccorritori di lavorare in sicurezza, e i due piloti coinvolti si sono fermati subito sulla scena dei soccorsi, presentandosi poi in seguito spontaneamente in segreteria prima che venisse fatto un annuncio in lingua francese", continua la nota diffusa dal circuito.

"Nonostante non si trattasse di una competizione, ma di una giornata di prove libere aperte agli appassionati motocrossisti, sul tracciato erano presenti sia i commissari di percorso, sia un’ambulanza con il personale di soccorso. Si tratta di misure messe in atto per offrire ai piloti, più o meno esperti, un ambiente protetto in cui sfogare la propria passione". Il tracciato di Ottobiano, infatti, è omologato anche per ospitare eventi internazionali, e per questo gli standard di sicurezza sono elevati.

"Tutta la famiglia di Ottobiano è vicina ai cari e agli amici di Bruno che, oltre a portare in pista la sua esperienza, dava il suo contributo nella formazione dei commissari che prendono parte alle più importanti gare del panorama internazionale", si legge ancora nella nota del circuito di Ottobiano. "Anche per volontà della sua famiglia, nel corso della giornata successiva l’attività della pista è ripresa regolarmente, e continua come sempre, con la massima serietà.

Impegno quotidiano - "All’indomani di un evento così tragico, Ottobiano Motorsport non può non rinnovare il quotidiano impegno nella prevenzione di incidenti nello sport e sulle strade di tutti i giorni, e a supportare la ricerca scientifica, per dare un concreto sostegno a chi è stato vittima di gravi infortuni e alle loro famiglie", conclude la nota.

Alla famiglia di Bruno De Paoli, le condoglianze di Motosprint.