Gli Internazionali d’Italia di Motocross costituiscono ormai un appuntamento imperdibile per i top riders: visto l’elevato livello dei partenti, si tratta di una sorta di banco di prova considerato necessario, e talvolta  indicativo, anche per il pubblico.

IL PROGRAMMA - Il calendario prevede, come di consueto, tre tappe: la prima a Riola Sardo, in provincia di Oristano il 4 febbraio, per poi spostarsi a Noto, in provincia di Siracusa, l’11 febbraio, con il round finale a Mantova il 18 febbraio, dove saranno incoronati i nuovi Campioni.  

La formula rimane invariata: tre gare su piste designate ad hoc per permettere ai top riders e ai migliori  team di testare su qualsiasi tipo di terreno e condizione in vista della imminente stagione MXGP che prenderà il via il 4 marzo in Argentina. Anche il montepremi è considerevole: €120.000,00 complessivi.

I PROTAGONISTI - A oggi la situazione prevede un parco partenti già ricco. Confermata la presenza dello squadrone KTM, con Cairoli, Herlings, Jonass, Coldenhoff e Prado ma anche di Husqvarna, con Paulin e Anstie, di Yamaha, con Febvre e Van Horebeek, di TM, con Nagl e Bernardini e di Honda, con Gayser e Vlaanderen. Al via anche Michele Cervellin, con la Honda del team Martin e Ivo Monticelli, con la Yamaha del team I Gly JK Racing.

GAJSER PUNTA IN ALTO - Tim Gayser, campione del mondo di MX2 nel 2015 e di MX1 nel 2016, non fa mistero delle sue intenzioni.

“Ce la metterò tutta per salire sul podio, gli Internazionali d’Italia sono una serie molto importante, perché cominciano proprio prima dell’inizio del Mondiale in Argentina e danno la possibilità di verificare il proprio livello rispetto ai concorrenti”, ha detto Gajser. “Sin da quando correvo con la 125 nel 2011 ho iniziato a partecipare agli Internazionali e ancora oggi vi partecipo perché poter fare qualche partenza e qualche gara di alto livello prima del Mondiale è davvero una cosa importante”.

IL RISCATTO - L’anno scorso le cose non sono andate benissimo, e la voglia di rivincita è forte.

“Sì, l’anno scorso abbiamo avuto un po’ di sfortuna, ma il motocross è così a volte. Verso metà stagione sono caduto molto spesso e mi sono infortunato, poi ho perso la tabella rossa ed ho cominciato a faticare per tutto l’anno, fino alle ultime due gare, nelle quali sono ritornato in buona forma, vincendo un GP in Svezia e alcune manche. Quest’anno mi sto allenando ancora più duramente per fare del mio meglio e ora mi sento pronto al 100% per tornare a lottare per il titolo”, ha detto lo sloveno.

“Abbiamo fatto molti test, abbiamo cambiato molte cose sulla moto e ora sono soddisfatto del pacchetto che abbiamo a disposizione. Ora non vedo l’ora che si ricominci a correre perché la sosta invernale mi sembra sempre molto lunga.”

LA SARDEGNA - Tim Gajser tornerà dunque a correre in Sardegna, dove due anni fa ha disputato la prima gara in 450.

“Sono contento e non vedo l’ora di essere in pista a Riola. Quest’anno abbiamo scelto di prepararci e di fare i test in Francia ed in Spagna, quindi la prima gara degli Internazionali mi permetterà di ritrovare una pista molto bella, con una sabbia molto profonda che ricorda quella di Lommel”, conclude Gajser.