Dopo il successo della prima tappa a Riola Sardo, gli Internazionali d’Italia si spostano in terra siciliana per il secondo round, nel weekend. Ad ospitare la sfida sarà la pista di Noto, dove si torna a correre una gara degli Internazionali a quattro anni di distanza dalla prima edizione.

Il circuito, che sorge all’interno del Cross Park Gino Meli, pochi chilometri a sud di Siracusa, è stato profondamente rivisitato; il tracciato è stato reso più tecnico e spettacolare ed è pronto per ricevere il meglio dei piloti del Mondiale Motocross 250 e 450 e i giovani protagonisti della 125.

Grande attenzione è stata riservata anche al pubblico che in questa edizione potrà usufruire di maggiori spazi per seguire le gare dal vivo. E’ stata realizzata, infatti, una grande tribuna naturale, alla quale si aggiungono tribune allestite per l’occasione ed una speciale tribuna nei pressi della pit-lane. 

CAIROLI NELLA GARA DI CASA - Grande attesa per l’idolo di casa Tony Cairoli, che dopo aver dominato il primo appuntamento in terra sarda, si appresta a ricevere l’abbraccio caloroso dei suoi conterranei. A Riola Sardo il nove volte iridato ha imposto la sua legge, risultando il più veloce ed efficace pilota in pista ad ogni occasione. Ma ora il campionato entra nel vivo e i suoi avversari sono pronti a dare battaglia per il montepremi finale di € 120.000 messo in palio nella Supercampione, categoria che vede in gara i top 20 della MX2 e della MX1, in una sfida adrenalinica ed apertissima. 

Non solo Cairoli a Noto però, visto il parco partenti di altissimo livello in tutte le categorie, con i piloti della MXGP e del mondiale MX2 in gara per prepararsi al meglio in vista dell’imminente primo Gran Premio dell’anno ed i giovanissimi della 125 decisi a mettersi in luce davanti al caloroso pubblico siciliano, capitanati da Emilio Scuteri e Mattia Guadagnini, che arrivano a pari punti in classifica di campionato, dopo la bella e divertente gara di Riola. 

PISTA NUOVA PER FEBVRE - Tra gli attesi protagonisti, anche il campione del mondo di MXGP nel 2015, Romain Febvre (nella foto d'apertura), autore di un terzo posto di giornata nel primo round a Riola Sardo, alle spalle di Cairoli e di Max Anstie.   Il tracciato di Noto è del tutto nuovo per l’asso transalpino della Yamaha.

“Conosco bene gli Internazionali d’Italia, sono una campionato sempre molto combattuto e anche le piste mi sono familiari, a parte quella di Noto, sulla quale non ho mai corso”, ha detto il ventisettenne talento francese. “A Riola ho corso in passato e mi alleno tutti gli inverni, Mantova invece è una pista da Mondiale, dove ho già disputato dei Gran Premi. E’ importante partecipare per prepararsi bene e le piste sono di livello ottimo, impegnative e molto tecniche.

“Gli Internazionali sono una serie di grande livello perché oltre a disputarsi su ottime piste hanno un parco partenti di primissimo piano e la competizione è di grande qualità”, aggiunge Febvre.Prepararsi in questo modo è ideale e i premi in caso di vittoria sono davvero alti, ma per me si tratta di un aspetto marginale. Alcuni piloti preferiscono partecipare ad altre corse, dove percepiscono un ingaggio importante e non vengono qui dove i soldi te li devi sudare, io però preferisco prepararmi partecipando ad un campionato che può darti molto e se poi arrivano anche i soldi, tanto di guadagnato”.

LA NUOVA YAMAHA - Anche la moto è nuova per Romain Febvre. “Telaio, motore, ciclistica, tutto è profondamente rinnovato, quindi è un grande cambiamento”, spiega il francese. “Avevamo fatto dei test a fine stagione, prima del Nazioni e poi avevo usato questa moto in gara a Matterley Basin. E’ un grande passo avanti rispetto alla precedente e mi trovo molto bene. E’ un mezzo molto efficace e ora che abbiamo avuto più tempo per fare dei test, abbiamo trovato delle regolazioni davvero molto buone”. E il terzo posto a Riola Sardo ne è la conferma.