Il decimo round del mondiale di Motocross si è disputato a St. Jean d’Angely, in Francia, e ha visto Tony Cairoli concludere al secondo posto alle spalle del suo compagno di squadra Jeffrey Herlings.

Il tracciato, duro e sassoso, si è presentato in condizioni perfette al sabato, per le prove e per la gara di qualifica, conclusa da Tony Cairoli in terza posizione, dopo una rimonta dal sesto posto.

Gara1 - Domenica la pista si presentava in condizioni completamente diverse, fangosa e segnata da canali profondi, a causa delle abbondanti piogge della notte. In gara uno, dopo aver fatto segnare il primo tempo nel warmup del mattino, il pilota del Team KTM Red Bull Factory Racing ha tagliato il traguardo a pochi metri da Herlings.

“In gara uno la pista era più impegnativa che nella seconda, soprattutto più fangosa e la partenza non è stata delle migliori, perché ho sbagliato a scegliere il cancello, restando intrappolato nel fango”, racconta Cairoli. ”Ho cercato di rimontare il prima possibile dalla decima posizione ma ho perso tempo dietro Coldenhoff e quando ho trovato il posto dove passarlo, era troppo tardi per riprendere Desalle per la seconda posizione, anche se ci sono andato vicino”.

Gara 2 - La seconda partenza è stata invece perfetta e Tony, dopo aver conquistato l’hole-shot, si è involato sulla pista scivolosa, aumentando il vantaggio sugli inseguitori fino a metà gara.

In gara due volevo fare del mio meglio per stare davanti ma nei dieci minuti finali ero davvero molto stanco e Jeffrey aveva un ritmo migliore, così quando ho commesso un paio di errori, lui si è avvicinato e mi ha passato”, spiega Cairoli, che non è ancora al 100% delle condizioni fisiche.

Verso Ottobiano - "Mi sento bene, anche se non sono al meglio delle condizioni fisiche, a causa dell’infortunio al ginocchio subito in Inghilterra, che mi ha impedito di allenarmi durante questa settimana; ad ogni modo siamo riusciti a centrare un altro podio, come da nostro obbiettivo.

"Il secondo posto finale è un buon risultato ma dobbiamo lavorare per essere più competitivi durante tutta la gara, sperando di iniziare ad esserlo già ad Ottobiano tra sette giorni”, conclude Cairoli.