Sul tracciato ricavato nell’autodromo di Imola Kiara Fontanesi ha scritto un’altra pagina di storia di sport: la parmense ha vinto il suo sesto titolo mondiale nel Motocross femminile davanti al pubblico di casa che si è accalcato sulle rive del Santerno.

Una gioia che non riesco a raccontare”, ha detto Kiara.” Troppo grande la soddisfazione di essere riuscita nell’intento di vincere il mondiale qui a Imola. Ho lavorato tutta la stagione per arrivare qui e vincere. Tre gare in Italia sono state stupende e Imola rimarrà nel mio cuore. Una pista mitica, un Gran Premio stupendo e un meraviglioso pubblico. Sono al settimo cielo”.

E’ stato il GP più difficile dell’anno perché in due manche le sorti del mondiale potevano prendere diverse sfaccettature. Nonostante la sua esperienza e il suo farsi trovare sempre pronta alla chiamata più importante, Kiara ha vissuto un fine settimana di tensione. E solo alla fine della seconda manche ha potuto scacciare lo stress con un urlo liberatorio.

La sesta iride, in dieci anni di mondiale: un record. Una media impressionante di successi e ora il mondiale vinto in Italia. È quello che voleva a inizio stagione, quando è stato annunciato il calendario. È quello che ha ottenuto.

GARA1 - La portacolori della Yamaha e delle Fiamme Oro è stata guardinga in prima manche. Al via la Van De Ven è riuscita a passarla e rallentarla. Kiara per evitare il contatto ha perso tempo, ma con il passare dei giri si è rifatta sotto, nonostante un problema al setting della sua Yamaha che l’ha penalizzata. Poteva attaccare, ma è stata ostacolata da diverse doppiate. Ha chiuso seconda, alle spalle della Van De Ven, e davanti a Papenmeier. Un risultato che non l’ha soddisfatta, soprattutto per i tre punti perduti nei confronti della rivale e per una moto che non le ha permesso di esprimersi al massimo.

GARA2 - La seconda manche si è aperta con Kiara in vantaggio di cinque lunghezze in classifica mondiale. La sua Yamaha è stata rivista nella notte di sabato e Kiara l’ha guidata al massimo. Partita bene, si è accodata a Papenmeir e Van De Ven e dopo due giri ha passato entrambe di fronte ai box, con due sorpassi perfetti. Una volta al comando ha preso un buon margine di sicurezza che l’ha proiettata verso la vittoria del Gran Premio d’Italia e del mondiale.

Splende il numero 1 sulla speciale maglia delle Fiamme Oro: per la prima volta Kiara festeggia il mondiale davanti al suo pubblico.

EMOZIONATA MA LUCIDA - “La moto andava a meraviglia. Sono partita con l’obiettivo di vincere la manche. Non volevo arrivare seconda. Volevo vincere il GP perché volevo rendere il mondiale ancora più speciale”, ha detto Kiara Fontanesi.

Non era mia intenzione controllare la Van De Ven. L’ho passata in un punto sicuro e senza esagerare, poi ho imposto il ritmo e sono andata. Sapevo che Nancy era alle mie spalle e spingeva, ma io ho proseguito a fare la mia andatura. Anche con i doppiaggi sono stata cauta, ma incisiva. E poi il salto finale. La gioia ha tolto in un secondo tutto lo stress accumulato in questi giorni. Ci tenevo troppo a vincere qui.

“Ero emozionata prima della partenza, ma lucida”, ammette Kiara. “Sentivo la pressione, ma poi è svanita. Volevo vincere la manche e così non ho pensato al titolo. Non potevo mancare l’obiettivo. Sono partita rilassata e appena ho potuto ho dato la zampata. Fantastico. Ringrazio tutti: la mia famiglia, il team, la Yamaha, gli sponsor tutti i miei amici e tifosi. Bellissimo. Grazie a tutti. Questo sesto mondiale è qualcosa di magico. E’ come lo avevo sognato a inizio anno quando il calendario dava tre prove in Italia”.