Il primo Millennial iridato in un grande campionato: questo è Jorge Prado, che completa il nuovo che avanza nel Motocross. Dopo il titolo di Jeffrey Herlings, che in MXGP ha tolto lo scettro a Tony Cairoli, lo spagnolo classe 2001 ha portato il titolo alla KTM del Team di Claudio De Carli. Non serviranno nemmeno i 4 punti che ancora gli mancavano, perché il campione uscente Pauls Jonass ha dato forfait per la tappa di domenica all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Ginocchio operato: Jonass ha virtualmente alzato bandiera bianca decidendo di farsi operare a Stoccarda al ginocchio destro infortunato, anticipando così i tempi di riabilitazione e recupero in modo da farsi trovare il più pronto possibile per il 2019 in cui il lettone debutterà in MXGP. Il ventunenne baltico ha subito un intervento al legamento crociato anteriore lesionato nel recente GP Turchia e nonostante l’infortunio aveva stretto i denti correndo in Olanda. “I dottori si erano raccomandati di non correre nemmeno in Olanda, ma io non volevo arrendermi” ha detto Jonass. “Però è stato difficile sopportare il dolore, e alla fine ho capito che l’operazione immediata era la cosa migliore da fare”. 
Prado diventa il più giovane campione dai tempi di Ken Roczen, e soprattutto regala alla Spagna – divenuta regina della Velocità – il primo Mondiale nel Cross in una delle due categorie più prestigiose (Carlos Campano vinse la MX3 nel 2010).

Fontanesi in lizza: In questo modo il Mondiale che resta aperto e che verrà assegnato a Imola è quello della WMX al femminile, con Kiara Fontanesi al comando con otto punti di vantaggio sull’olandese Nancy Van de Ven. La ventiquattrenne di Parma insegue il sesto titolo iridato.